Elezioni 2013: sospetti e indagini nel primo giorno di voto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:54

La prima giornata di voto si è colorata ieri di un pallido “giallo”. A far discutere è stata la condotta della presidente di un seggio elettorale di Anzio (provincia di Roma) “pizzicata” a sottrarre due schede bianche. Ma a destare sospetti è stato anche lo scatolone pieno di schede elettorali rinvenuto all’esterno di una scuola romana, mentre sul web l’allarme lanciato da un candidato 5 Stelle sulla matita copiativa ha tenuto banco per molte ore.

Uno scatolone chiuso, pieno di schede elettorali bianche, è stato trovato ieri all’esterno di una scuola di Roma. Il rinvenimento è stato denunciato alle forze dell’ordine che hanno dato il via alle indagini per capire se si sia trattato di una dimenticanza, di una consegna tardiva o – ipotesi ben più allarmante – del tentativo di “taroccare” le operazioni di voto. Sempre nel Lazio si è registrato ieri un altro episodio sospetto. Protagonista la presidente di un seggio di Anzio che, secondo la denuncia fatta dal rappresentante della lista del Movimento 5 Stelle, avrebbe sottratto due schede bianche.

A sollecitare l’intervento della Digos è stato anche il partito di Francesco Storace riconoscendo nella presidente del seggio una veterana iscritta del Pd. “Pizzicata presidente di seggio ad Anzio che rubava schede per le regionali – ha cinguettato ieri su twitter l’aspirante governatore de La Destra – Immagina a quale partito le doveva indirizzare. Penoso“. Non basta: a caricare di tensione la prima giornata delle votazioni è stato anche l’allarme, lanciato via facebook, da Matteo Dall’Osso, candidato del Movimento 5 Stelle a Bologna. Ho avuto conferma – ha scritto ieri sul social network – la matita copiativa in dotazione alle urne elettorali è completamente cancellabile (provato su carta semplice), a meno che non sia umettata: si sbiadisce leggermente, ma rimane”.

 

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