Elezioni 2013: un Paese ingovernabile?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:01

I dati sono ancora provvisori, ma inizia a delinearsi una possibile ingovernabilità del paese con una maggioranza fittizia. Mentre tutti concordano nel dire che il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha fatto un vero e proprio boom si continua a tenere il fiato sospeso e si controllano i dati minuto per minuti visto che nei seggi è già iniziato da un po’ lo spoglio delle schede. I numeri reali sulle schede scrutinate sottolineano un pericoloso equilibrio tra i due poli maggiori. Dal Viminale, giungono i primi dati ufficiali relativi a circa un terzo dello spoglio elettorale, con 45.732 sezioni scrutinate sul totale di 60.431, vedono per il Senato in vantaggio Pier Luigi Bersani in 11 regioni e Silvio Berlusconi in 7. Nello specifico il centrosinistra prevale in: Piemonte, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Basilicata e Sardegna mentre il centrodestra prevale in:  Lombardia, Veneto, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. In percentuale, per ora, i dati arriverebbero a tradursi così: 32,2% Bersani con 104 seggi, 29,9% Berlusconi con 123 seggi, 23,9% Grillo con 57 seggi, 9,2 Monti con 17 seggi, 1,8% Ingroia e 0,9% Giannino.

La sesta proiezione Rai /Piepoli. I dati relativi alla sesta proiezione Rai/Piepoli darebbero: centrosinistra al 31,1%; centrodestra al 30,5%; M5S al 24,4% e Monti al 9,5%. Sempre secondo le proiezioni il centrodestra sarebbe davanti in alcune regioni come la Lombardia, la Sicilia e la Campania.

photo credit: Niccolò Caranti via photopin cc

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