Post voto, Vendola insiste: Adesso dialoghiamo con Grillo

Il ruolo di pontiere o di ambasciatore di pace sembra voglia interpretarlo lui. Da quando lo spoglio elettorale ha fotografato la vittoria “azzoppata” del centrosinistra, Nichi Vendola batte con insistenza su un tasto dimostrando di voler perseguire un unico obiettivo: quello di stabilire un dialogo col Movimento 5 Stelle. Il leader di Sel, che ha già palesato il suo punto di vista, lo ha rimarcato oggi in un video, in cui ha riconosciuto la mancata “autosufficienza” (governativa) della sua coalizione. Mentre il suo predecessore alla Regione, Raffaele Fitto, lo ha invitato a fare auto-critica sul risultato elettorale che ha riconsegnato la Puglia al centrodestra.

“Ci siamo svegliati in un’Italia completamente cambiata. L’errore più grave sarebbe quello di non prestare attenzione a questa domanda di cambiamento che si è espressa soprattutto nel voto al Movimento 5 Stelle“. E’ quanto ha dichiarato Nichi Vendola nel video realizzato oggi per commentare la situazione all’indomani del voto. Il leader di Sel non sembra avere dubbio alcuno e all’alleato di maggioranza, Pierluigi Bersani, continua a mandare messaggi “monografici”. “Non si può esorcizzare Grillo – ha osservato il governatore della Puglia – non si può considerarlo come un protagonista della vecchia politica. Bisogna capire che l’unica possibilità è quella di un colloquio che metta tutti quanti di fronte alle proprie responsabilità”.

E per rendere ancora più chiaro il concetto: Un programma di svolta radicale in un’interlocuzione con il Movimento 5 Stelle: io penso che questo – ha spiegato Nichi Vendola – sia per noi il passaggio necessario e obbligato”. Fin qui le cose da fare. Ma a suggerire ciò che, con ogni probabilità, il governatore pugliese non vorrà fare (almeno nell’immediato) è stato il suo predecessore alla Regione, Raffaele Fitto. “La sinistra pugliese ha condotto tutta la campagna elettorale chiedendo consenso ai cittadini sulla base del buongoverno alla Regione Puglia – ha denunciato il pidiellino – Erano candidati Vendola e mezza Giunta ed hanno clamorosamente perso, quindi, è evidente che il giudizio dei pugliesi è di sonora bocciatura“. 

“L’ultimo anno è passato non parlando di Puglia, ma di una sorta di psicodramma interno alla sinistra – ha rincarato l’ex ministro del governo Berlusconi – su se e quando il presidente si sarebbe dimesso e su se e quando si sarebbe votato. Oggi abbiamo votato e non è immaginabile che la Puglia, i pugliesi e tutti i serissimi problemi che ci sono restino appesi ai destini politici di Vendola per altri tre mesi. È un dovere istituzionale per il quale oggi – ha concluso categorico Fitto – chiediamo a Vendola di dare una risposta chiara“.  Ovvero di spiegare se lascerà la presidenza della Regione per uno scranno parlamentare.