Roberta Ragusa: ritrovato il caricabatterie

Come stanno procedendo le indagini sulla scomparsa di Roberta Ragusa? Cosa è successo nell’ultima settimana. Ancora una volta ad accendere i riflettori sul caso è la trasmissione di Rai 3. Chi l’ha visto?, infatti, nella puntata di questa sera, mercoledì 27 febbraio, è tornato a parlare del caso annunciando a tutti i telespettatori diverse novità e quella più importante potrebbe essere proprio quella riguardante il ritrovamento del caricabatterie di Roberta. Subito dopo la scomparsa della donna, infatti, Antonio Logli, il marito, ai microfoni di una giornalista del programma, indicando quali oggetti mancassero da casa, per cercare di capire cosa si poteva essere portata dietro Roberta, aveva detto che mancava all’appello solo il caricabatterie che solitamente era attaccato in bagno. Se, per una donna pare essersi allontanata da casa in pigiama, il gesto dell’aver preso con se tale oggetto poteva sembrare strano ancora più strano pare essere il ritrovamento.

Caricabatterie. In una perquisizione ad opera della stessa famiglia, infatti, è stato ritrovato il caricabatterie incriminato e giovedì e venerdì della settimana scorsa, nelle due giornate delle perquisizioni da parte degli inquirenti coadiuvati dagli uomini del Ros, durate per la prima giornata ben otto ore e per la seconda solo quattro, perquisizioni nelle quali sono stati portati via vestiti sia di Roberta che di Antonio ed oggetti vari, è stato consegnato ai carabinieri. Pare che la famiglia abbia insistito nel dire che il caricabatterie si trovasse dietro il mobile del bagno, ma, secondo Chi l’ha visto? la cosa è impossibile perché, dalle loro immagini, il mobile pare attaccato alla parete. Cosa potrà quindi emergere dall’analisi del filo? Dove è stato tenuto tutto questo tempo? Federica Sciarelli, la conduttrice, ha ricordato a tutti che se non si trova il corpo, anche gli oggetti sono in grado di raccontare l’accaduto.

Avvocati e perquisizioni. Nelle giornate delle ultime perquisizioni, le prime alla luce del sole, Antonio Logli pare aver abbandonato la sua calma e aver inveito contro i giornalisti che si erano assiepati attorno casa sua per capire cosa stesse succedendo. Il Logli prima ha lasciato la sua abitazione all’interno della sua auto, completamente coperto per non farsi riconoscere, ma, tale escamotage gli ha impedito di poter guidare con serenità e vedere dove stava andando tanto da rischiare di investire un giornalista della stessa Rai 3 e poi, una volta rientrato, da dietro le persiane, ha urlato di tutto. L’avvocato delfratello di Logli, invece, ha voluto sottolineare come la famiglia del suo assistito non sia stata perquisita e non sia nemmeno iscritta nel registro degli indagati.