Post voto, Grillo a Bersani: Sei un morto che parla. E la base 5 Stelle si divide

A campeggiare sull’home page del sito di Beppe Grillo è da ieri un’immagine inedita di Pierluigi Bersani. Il segretario del Pd, fasciato di bianco, vi appare come il “morto che parla” e che rivolge proposte azzardate al Movimento 5 Stelle. A corredare il fotomontaggio, un intervento urticante del blogger che, prendendo le mosse dagli anatemi scanditi da Bersani contro di lui in campagna elettorale, ha chiarito: “Il movimento non darà mai la fiducia al Pd né ad altri”. Una posizione più che netta, che ha scatenato un diluvio di commenti sulla Rete.

“Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il Movimento 5 Stelle con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. E’ riuscito persino a perdere vincendo”. E’ quanto ha risposto ieri Beppe Grillo sul suo blog al segretario del Pd che, incoraggiato da Nichi Vendola, starebbe tentando di approntare una difficile intesa con i 5 Stelle. Una mano tesa rifiutata con sdegno da Grillo, che ha ricordato gli “schiaffoni” sferzati dal democratico durante l’ultima campagna elettorale.

“Ora questo smacchiatore fallito ha l’arroganza di chiedere il nostro sostegno”, ha ripreso impietoso il comico genovese. “Il Movimento 5 Stelle non darà alcun voto di fiducia al Pd (né ad altri) – ha chiarito Grillo – Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio, se metterà in calendario il reddito di cittadinanza – ha incalzato il blogger – lo voteremo con passione”.

La porta chiusa in faccia a Bersani ha scatenato un diluvio di commenti sulla Rete consegnando la fotografia di una base (5 Stelle) divisa. “Se la fiducia a Bersani (sempre revocabile) per un governo di breve durata fosse l’unica via per realizzare velocemente alcune proposte – ha notato un internauta – a mio giudizio non verrebbe interpretata come un tradimento, ma come un atto di responsabilità costruttiva”. E c’è anche chi critica aspramente l’intransigenza ostentata da Grillo:“Basta con gli insulti – si legge in un altro commento pubblicato ieri sul blog – E’ ora di collaborare per il bene del nostro Paese o vorrà dire che sei come tutti gli altri”.

Ma non mancano gli avvertimenti di coloro che considerano insidioso cedere alle “sirene” dei democratici. “L’abbraccio del Pd sarebbe mortale per il Movimento – ha messo in chiaro un militante – adesso vogliono integrarci nel loro sistema. Il diavolo quando vuole l’anima ti accarezza. Io rifiuterei decisamente anche la presidenza della Camera, per vincere bisogna rimanere coerenti con le idee e non cadere in trappola”. “La proposta di Gargamella (Bersani, ndr) è tutta una farsa – ha rincarato un altro internauta – è sicuro di incassare il No e ha la scusa per allearsi con lo Psiconano (Berlusconi, ndr) dichiarando che è per il bene del Paese, ma per il bene del Paese se ne devono andare tutti a casa!”. 

E c’è anche chi, fedele al modus operandi fin qui perseguito dal Movimento, propone di risolvere la faccenda sul web: “Siete stati bravissimi ad organizzare le primarie online – ha riconosciuto un supporter di Roma – Organizzate subito un sondaggio e vediamo quale è l’orientamento della base Movimento 5 Stelle”.