Post voto: l’aut aut di Grillo: Governo 5 Stelle o proroga Monti

A 4 giorni di distanza dal verdetto elettorale, gli scenari si fanno sempre più incerti. Mentre i partiti e le coalizioni tentano di affrontare una lettura critica di quanto accaduto, Beppe Grillo mantiene la ribalta (anche internazionale) con proposte inedite. Come quella avanzata ieri al Pd e al Pdl“Se proprio ci tengono alla governabilità – ha scritto su Twitter il genovese – votino la fiducia al primo governo Movimento 5 Stelle”. E su suggerimento di Claudio Messora, altro noto blogger italiano, è stata ipotizzata una proroga dell’attuale governo in carica, che permetta al Parlamento di sciogliere almeno i nodi più urgenti

Da “disturbatore” e agitatore dell’anti-politica, Beppe Grillo ha conquistato adesso il ruolo del grande protagonista (della politica), capace di monopolizzare l’attenzione e di dettare le condizioni utili ad avviare un qualsiasi dialogo. Una “metamorfosi”, quella dell’ideatore del Movimento 5 Stelle, che è andata di pari passo con il sostanziale “eclissamento” dei politici, ancora impegnati a leccarsi le ferite. “Se proprio Pd e Pdl ci tengono alla governabilità – ha “cinguettato” ieri Grillo su Twitter – possono sempre votare la fiducia al primo governo Movimento 5 Stelle“. Una proposta letta come l’ennesima boutade del comico. “Come noi rispettiamo gli elettori, anche Grillo li rispetti – ha replicato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani – I numeri li vede anche lui, non pensi di scappare dalla sue responsabilità con delle battute. Ci si vede in Parlamento e davanti agli elettori”.

Ma a mettere altra carne sul fuoco ci ha pensato un altro blogger italiano, Claudio Messora, che in un lungo intervento ospitato ieri sul sito di Grillo, ha messo in guardia gli attivisti 5 Stelle (che si apprestano a varcare le soglie delle Camere) dalle insidie che li attendono. “Cari “grillini” (a me questo termine potete passarlo) – ha scritto Messora – voi siete arrivati adesso con le valigie di cartone, ma questi (i politici, ndr) conoscono l’arte di mettervelo in quel posto meglio di chiunque altro, avendo una lunga scuola alle spalle. Cercate di non farvi fregare e rimettete, con lucidità, ogni tassello al suo posto. Per la vostra storia e per la natura radicale delle vostre rivendicazioni – ha spiegato il blogger – non potete votare la fiducia a un partito (il Pd, ndr) che si è reso corresponsabile dello stato in cui versa questo Paese”. 

Di più: interpellato da La Cosa, la web tv del Movimento 5 Stelle, Messora ha delineato un altro clamoroso piano b: “Il governo Monti resta in carica con una prorogatio –  ha detto – il peso delle riforme passa al Parlamento, che così finalmente tornerebbe a legiferare e si potrebbero fare alcune cose urgenti”. Un aut aut destinato a suscitare nuove animatissime discussioni. Dentro e fuori la Rete.