Monti scrive a Bersani, Berlusconi e Grillo: Incontriamoci a Palazzo Chigi

C’è un appuntamento a cui il premier uscente, Mario Monti, vorrebbe partecipare con le idee più chiare. E’ il Consiglio europeo di primavera convocato a Bruxelles il prossimo 14 marzo. Un incontro importante, nel corso del quale si parlerà di politica economica e delle relazioni strategiche tra l’Ue e la Russia. Per giungervi preparato, il Professore ha auspicato ieri la collaborazione degli onorevoli Silvio Berlusconi Pierluigi Bersani e del signor Beppe Grillo, ai quali ha chiesto di incontrarsi separatamente a palazzo Chigi per “uno scambio di opinioni”.

Dopo giorni di silenzio, il presidente del Consiglio, Mario Monti, è tornato ieri a far parlare di sé. Il leader di Scelta civica ha, infatti, inviato una lettera a Berlusconi, Bersani e Grillo per invitarli (separatamente) a palazzo Chigi. “Il 14 marzo prossimo – si legge nella missiva vergata dal Professore – avrà luogo a Bruxelles la riunione del Consiglio europeo di primavera, dedicata alla discussione delle priorità per la politica economica dell’Unione Europea e degli Stati membri nel 2013. Il Consiglio farà inoltre il punto sui progressi compiuti nel percorso di completamento dell’Unione economica e monetaria e affronterà – continua la lettera – il tema delle relazioni strategiche tra l’Unione e la Russia“.

“Poiché, data la particolare situazione attuale – ha spiegato Monti ai tre destinatari – non è possibile svolgere il preventivo scambio di opinioni con il Parlamento, riterrei opportuno supplirvi mediante incontri con ciascun leader delle coalizioni o forze politiche che sono rappresentate nel nuovo Parlamento”. “Si raccoglierebbe in tal modo – ha aggiunto il premier uscente – l’auspicio già espresso nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica a favore di un’iniziativa di tale natura, che potrà consentire di individuare direttamente elementi di consenso, accanto a possibili divergenze, sulle tematiche all’ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio europeo”.

La lettera del presidente non ha ancora ricevuto riscontri.