Post-voto, l’affondo di Alfano: Pd confuso

Nel discorso pronunciato ieri da Angelino Alfano in un incontro post-elettorale a Palermo, a finire nel banco degli imputati è stato il partito guidato da Pierluigi Bersani“Il Pd è confuso – ha esordito il segretario del Pdl – Vuole dare da mangiare agli italiani il conflitto d’interesse”. E invitato a prefigurare un imminente ritorno alle urne: “A vedersela saranno Pdl e Grillo – ha vaticinato l’ex Guardasigilli – il Pd resterà dietro”. 

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, non sembra avere dubbio alcuno: tra il Movimento 5 Stelle e il partito di Pierluigi Bersani esistono differenze significative. Grillo sta dicendo con chiarezza la sua opinione – ha riconosciuto – Quello che appare confuso è il Pd. Mentre ci sono milioni di disoccupati, 8 milioni di italiani che rischiano di candidarsi alla povertà e le imprese soffrono – ha sottolineato Alfano – la sinistra immagina di governare il Paese con il falso in bilancio, con la modifica dell’anticorruzione e dando da mangiare agli italiani conflitto d’interesse. Questo significa che è sempre la stessa e che immagina il governo come presa del potere per eliminare l’avversario politico”.

Di più: “La sinistra non ha capito la gravità del momento – ha rincarato il segretario del Pdl – Il Pd ha una grande responsabilità che non può usare contro gli interessi nazionali per puri interessi di parte”. Un giudizio severissimo, culminato nella previsione di una vera e propria debacle elettorale (per la sinistra), nel caso in cui si tornasse a votare. “Se dovessimo tornare alle urne, non le temeremo – ha affermato l’ex ministro della Giustizia – E faccio un pronostico: se si andasse a votare, si riproporrebbe il modello siciliano, cioè quanto è successo oggi alla Regione. A vedersela saranno il Pdl e Grillo, mentre il Pd – ha profetizzato Alfano – resterà dietro”.