Sicilia: Giunta Crocetta vuole abolire le Province

La giunta regionale presieduta da Rosario Crocetta ha detto sì all’abolizione delle Province. Il ddl, “benedetto” dai deputati del Movimento 5 Stelle, prevede la sostituzione delle Province con liberi consorzi tra Comuni e prefigura risparmi destinati (anche) a finanziare il reddito minimo di solidarietà alle famiglie bisognose. Se non incontrerà intoppi, il testo – che passerà adesso al vaglio della commissione Affari istituzionali dell’Ars – potrebbe diventare legge entro la fine del mese.

Non più Province, ma liberi consorzi tra Comuni, come previsto dallo Statuto speciale regionale. A mettere nero su bianco la tanto sbandierata abolizione delle Province è stata la giunta siciliana presieduta da Rosario Crocetta, che ha raggiunto un accordo con gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Stando al disegno di legge approvato ieri sera, i consorzi dovrebbero occuparsi di rifiuti e di edilizia sociale e i dipendenti dovrebbero essere assorbiti dai Comuni e dalla Regione.

Una parte dei risparmi, stimata in circa 130 milioni di euro, dovrebbe essere destinata al finanziamento del cosiddetto “reddito minimo di solidarietà” (con l’erogazione di mille euro al mese per le famiglie) tanto caro al Movimento 5 Stelle. Non solo: il ddl approvato ieri dalla giunta Crocetta prevede anche l’emissione dei “Trinacria bond”, con cui la Regione spera di coprire, almeno in parte, gli ingenti debiti contratti con le imprese locali “strozzate” dalla crisi. Il testo verrà trasmesso in mattinata alla commissione Affari istituzionali dell’Ars, quindi sottoposto al voto della stessa Assemblea. Se dovesse essere approvato entro la fine del mese (come sperato dai sostenitori), manderebbe all’aria le consultazioni provinciali che dovrebbero svolgersi nel prossimo mese di maggio.