Napolitano frena: Impossibile anticipare convocazione Camere

L’ipotesi di anticipare la data di convocazione delle Camere per uscire, nel più stretto tempo possibile, dall‘impasse politico seguito alle elezioni, è stata ufficialmente scartata da Giorgio Napolitano.

“Il presidente della Repubblica ha preso atto che difficoltà di vario ordine non consentono un’anticipazione della data di convocazione delle Camere, già fissata per venerdì 15 marzo. Resta dunque ancora un ampio spazio per una proficua fase preparatoria delle consultazioni del capo dello Stato per la formazione del governo”. E’ quanto si legge nella nota ufficiale diffusa ieri dal Quirinale per smentire i rumors circolati nelle ultime ore. Il caos generale, esasperato dai tatticismi messi in campo dalle forze politiche all’indomani del verdetto elettorale, aveva infatti spinto qualcuno a supporre che Giorgio Napolitano si sarebbe adoperato per accelerare la risoluzione del problema.

Ma l’inquilino del Colle deve essersi accorto che i nodi da sciogliere sono troppi e troppo intricati. Da qui la decisione di rispettare il timing stabilito per evitare ulteriori complicazioni. “Nel ringraziare la magistratura per lo sforzo di celerità compiuto negli adempimenti di sua competenza relativi alla verifica dei risultati elettorali – si legge ancora nella nota – il presidente della Repubblica confida che le operazioni relative all’insediamento delle Camere e alla costituzione dei gruppi parlamentari si svolgano con la massima sollecitudine possibile”.