Alfano avverte Bersani: Così il Paese va a sbattere

Il discorso pronunciato ieri da Pierluigi Bersani è stato ascoltato con grande attenzione da tutti: alleati, potenziali partner e avversari giurati. A riempire il vuoto mediatico di Silvio Berlusconi (che ha anche annullato la sua partecipazione serale alla trasmissione di Bruno Vespa) è stato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che è tornato a criticare la ricetta governativa presentata dal democratico. “Così il Paese va a sbattere”, ha messo in guardia l’ex ministro della Giustizia, infastidito dalla pregiudiziale anti-Berlusconi rimarcata ieri da Pierluigi Bersani, mentre Fabrizio Cicchitto è andato giù pesante: “Se Bersani fallisce ancora – ha sostanzialmente detto – allora vuol dire che è un incapace“. 

Dialogo col Movimento 5 Stelle e con Scelta Civica, ma non col Pdl: è questa la “rotta” dettata ieri dal segretario del Pd sulle possibili intese di governo. “Per noi non ci può essere una soluzione che sta al di sotto dell’esigenza di cambiamento che il Paese invoca – ha spiegato Bersani – e il cambiamento non possiamo cercarlo con chi lo ha impedito fin qui. Noi non crediamo praticabile né affidabile accordi di governo tra noi e la destra berlusconiana“. Una porta chiusa a doppia mandata, a  cui Angelino Alfano ha così replicato: “Il Pd dimostra di non avere un’idea chiara su come guidare l’Italia e rischia di portare l’Italia allo sfascio“. “Noi li invitiamo a riflettere – ha aggiunto il pidiellino – perché così portano il Paese a sbattere. Non è questo il destino dell’Italia, non è questo che milioni di cittadini italiani hanno voluto dire con il loro voto”. 

Il sentore è che nel partito del Cavaliere la speranza di avviare un governo dalle larghe intese non sia ancora tramontata. Per quanto lo stesso Berlusconi si guardi bene dall’esporsi pubblicamente (lasciando ad Alfano le dichiarazioni di rito) e preferisca mantenere un basso profilo in attesa degli imminenti accadimenti. A “picchiare” duro sul segretario del Pd è stato, invece, Fabrizio CicchittoPrendiamo atto che per Bersani l’unica realtà politica affidabile è quella costituita da Grillo e dal suo movimento – ha scritto in una nota – Evidentemente egli fa questa scelta perché ha sicuri affidamenti dal Movimento 5 stelle che gli voterà la fiducia al suo governo. Qualora, invece, questa previsione fosse fondata come quella che gli assicurava la vittoria alle recenti elezioni – ha ironizzato il pidiellino – allora ciò vorrebbe dire che ad essere la quintessenza non solo della inaffidabilità, ma anche di una desolante incapacità sarebbe proprio Bersani”.