Festa della Donna: il crepuscolo delle Dee, stolte

In molti hanno sperato che quest’anno, una popolazione già fortemente provata dai recenti accadimenti: elezioni politiche surrealiste, Briatore che ha detto al Papa: “Sei fuori!” e lo stoicismo con il quale le grandi maison propongono calzature con zeppa stampata animalier, almeno ci venisse risparmiata la Festa della Donna. E invece no…anche quest’anno, in corrispondenza dell’8 marzo, orde di signorine galvanizzate all’idea di uno spogliarellista unto come una costina di maiale si dirigeranno, in stato catatonico/falloforico presso locali allestiti ad uopo pronti ad ospitare e sollazzare i più grevi e banali desideri di molte uteromunite.

Ameremmo lanciare due appelli: in egual misura importanti. Uomini, fidanzati, conviventi, mariti, amanti, padri di figlie zitelle e fratelli di sorelle scriteriate: dimostrate oggi il vostro amore verso le donne che vi stanno al fianco, tutelate le menti più deboli dalla moda del festeggiamento indegno e dal desiderio di vestirsi come le vestirebbe Baz Luhrmann in preda ad una colite mistica. Con delicatezza, voce persuasiva e rassicurante, sedatele in modo che dormano come tassi per 12 ore risvegliandosi ormai lontane dalla tentazione di cedere al mefistofelico incantesimodella rivalsa delle tette“.
Ed infine un appello alle donne…anzi no, non ci ascolterebbero, sono come erinni scatenate; sedatele e così sia.

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