Bridgestone, Vendola con gli operai: Boicottiamo il colosso giapponese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:54

In attesa di sapere se dovrà collaborare l’alleato Pierluigi Bersani nella formazione della nuova squadra di governo, Nichi Vendola ha deciso di tornare sulle barricate. E ha trascorso la giornata di ieri al fianco degli operai – a rischio licenziamento – della Bridgestone di Modugno (provincia di Bari). Il colosso giapponese ha annunciato la chiusura dello stabilimento italiano provocando l’allarmata reazione dei dipendenti e degli amministratori locali (come Vendola e il sindaco di Bari, Michele Emiliano) tempestivamente schieratisi al fianco dei lavoratori.

“Le notizie date sulla Bridgestone di Bari non sono sempre vere”. A scriverlo sul suo blog è stato il governatore della Puglia, Nichi Vendola, sceso in campo a sostegno degli operai della Bridgestone di Modugno allertati su un possibile licenziamento. La Bridgestone produce pneumatici di alta qualità, produce utili, ha un sapere produttivo elevato – ha sottolineato il leader di Sel – Il problema è che in qualche piano alto di qualche grattacielo giapponese, qualche funzionario solerte o qualche manager alla moda ha deciso che si può chiudere, con un colpo di penna, questo stabilimento”.

“Noi questa cosa non la possiamo accettare – ha messo in chiaro il presidente della Regione Puglia – e pensiamo di poter seriamente ottenere che rappresentanti non solo della Bridgestone Europa, ma anche della casa madre, vengano al tavolo convocato per il prossimo giovedì 14 marzo sapendo che la nostra reazione sarà molto dura. Possiamo colpire la Bridgestone nell’onore e nella reputazione”. In che modo? Per esempio sostenendo una forma di boicottaggio. In queste ore i rivenditori di pneumatici hanno deciso di attuare lo sciopero delle gomme – ha spiegato Vendola – stanno cioè boicottando l’acquisto dei pneumatici della Bridgestone. Io condivido in pieno lo spirito che sta animando questa particolare forma di protesta. E’ una buona idea perché ognuno combatte con gli strumenti che ha – ha puntualizzato il governatore della Puglia – noi lo faremo con le unghie e con i denti a difesa dei 950 lavoratori e delle altre centinaia e centinaia di lavoratori dell’indotto”.

 

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