Grillo: il resort dell’autista e la polemica con L’Espresso

Adesso che un noto settimanale italiano ha allungato ombre sul suo fidatissimo autista personale, Walter Vezzoli, c’è da credere che Beppe Grillo terrà in ancora minore considerazione la stampa nostrana. A invelenire ulteriormente il rapporto ci ha pensato un articolo pubblicato ieri dall’Espresso in cui Vezzoli risulta titolare di 13 società aperte in Costa Rica, quattro delle quali immatricolate con la formula della “sociedad anonima” (che consente di proteggere l’identità degli azionisti). Non solo: secondo il settimanale, alcune delle attività riferite al collaboratore di Grillo sarebbero state avviate insieme a Nadereh Tadjik, cognata del blogger.

Al centro dell’inchiesta Ecofeudo, l’ambizioso progetto di un resort di lusso di 30 ettari da realizzare sulle colline della baia Papagayo. Nulla più di un sogno, stando alla versione fornita ieri dallo stesso Vezzoli, che ha rilasciato un’intervista al Fatto QuotidianoIl mio sogno era quello di creare 30 abitazioni autosufficienti dal punto di vista energetico, con depuratori che riciclassero l’acqua piovana, pannelli solari, le pale eoliche – ha spiegato – Un sogno. Solo che non ho mai trovato gli investimenti e quindi il villaggio è rimasto sulle scartoffie di società aperte e chiuse”.

“I giornali oggi mi indicano come l’uomo delle società anonime all’estero – ha continuato l’autista di Grillo – ma io all’estero vivevo. In Costa Rica è cresciuto mio figlio, io ero il proprietario di una discoteca: dove avrei dovuto registrare le società?”. “Il resort di cui parla L’Espresso non esiste – ha tagliato corto Walter Vezzoli – non è mai esistito”.  A seguire precisazione stizzita di Grillo in cui il blogger ha mandato a dire ai giornalisti dell’Espresso che “per società anonima in Costa Rica e in quasi tutti i Paesi del mondo in cui si parla spagnolo, si intende quella che in italiano viene comunemente denominata Società per Azioni” e che La Costa Rica non è paradiso fiscale già dal 2011″.

Tanto quanto basta a spingere gli autori dell’articolo a contro-precisare: “L’Espresso non ha mai parlato di società anonime aperte da Walter Vezzoli in Costa Rica. Noi abbiamo scritto che l’autista di Grillo risulta amministratore di 13 società in Costa Rica, tutt’ora attive”. “Fino al 2009, quando vennero create le 13 società di Vezzoli – hanno aggiunto i giornalisti – il Costa Rica era ancora inserito nella lista nera dell’Ocse e dell’Agenzia delle Entrate come paradiso fiscale”. E infine: “Quanto al progetto Ecofeudo, la società omonima creata da Vezzoli, dalla cognata di Grillo e da Simone Pennino risulta ancora attiva – hanno puntualizzato dall’Espresso – così come il documentatissimo sito Web che propaganda il progetto per la costruzione di un resort”.