Lazio, Uefa respinge ricorso: confermate due gare a porte chiuse

Lo sconto tanto atteso non è arrivato. Il saluto romano fatto da alcuni tifosi biancocelesti durante la partita del 21 febbraio scorso contro il Borussia Moenchengladbach costringerà la Lazio a giocare le prossime due partite europee casalinghe in uno stadio Olimpico deserto. La commissione disciplinare dell’Uefa ha respinto il ricorso presentato dal club biancoceleste, confermando in toto la pena inflitta in primo grado: non solo le due gare a porte chiuse, quindi, ma anche la multa di 40.000 euro. “E’ stato tempo perso, tutto quello che abbiamo portato a discolpa non è servito a nulla“, il commento a caldo del presidente Lotito ai microfoni di Lazio Style Radio.

Morte annunciata – La prima partita senza tifosi sarà quella di giovedì prossimo contro lo Stoccarda. Poi, in caso di passaggio del turno (molto probabile, dopo la vittoria per 2-0 in terra tedesca), i ragazzi di Petkovic giocheranno anche la gara interna dei quarti di Europa League senza l’apporto del proprio pubblico. In caso di sciagurata eliminazione, naturalmente, la Lazio finirà di scontare la pena alla prima occasione buona: “Le motivazioni ancora non le sappiamo – ha continuato Lotito, presente a Nyon – . Ci hanno fatto parlare, esporre i fatti, ci hanno chiesto anche come ci siamo comportati durante la partita di ieri sera (in campionato contro la Fiorentina, ndr). Dopodiché ci hanno fatto rientrare, comunicandoci il verdetto. Non è servito nulla venire qua, sprecare quattro giorni di ricorsi e spese: storia di una morte annunciata“.