Movimento 5 Stelle: Proporremo a Napolitano un nostro governo

Il nuovo incontro dei parlamentari a 5 Stelle si è svolto ieri in una Roma “frustrata” dalla pioggia. Un incontro a porte chiuse, coi cronisti appostati a carpire qualche dichiarazione fuggente degna di nota. A servirgli l’assist è stato il neo-deputato Ivan Catalano che, prima di entrare al meeting, si è lasciato scappare che nel movimento c’è “grande fibrillazione“. Tanto quanto basta a far supporre che gli adepti di Beppe Grillo (assente ieri all’incontro) stiano meditando sull’opportunità di indire un referendum sulla Rete per capire se il popolo 5 Stelle “benedirebbe” o meno un’alleanza col partito di Pierluigi Bersani. Ma a sbugiardare ogni cosa arrivano in serata le dichiarazioni dei due capigruppo e il laconico post pubblicato dallo stesso Grillo sul suo blog.

Non esistono margini per possibili accordi di governo con gli altri partiti: a rimarcare con forza il concetto sono stati ieri sera Vito Crimi e Roberta Lombardi, rispettivamente capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera. Nella conferenza stampa convocata a conclusione dell’incontro tra i neo parlamentari del movimento, i due hanno sgombrato la strada da ogni residuo fraintendimento ufficializzando la loro netta chiusura a qualsiasi forma di alleanza. “L’unica proposta che faremo al presidente Napolitano – ha anzi annunciato Crimi – è quella di un governo del Movimento 5 Stelle”. 

E sulla condotta del Pd che, stando ai beninformati, starebbe avanzando offerte “allettanti” ai neoeletti a 5 Stelle: “Il Pd non ci ha fatto nessuna proposta sulle presidenze delle Camere – ha chiarito Crimi – Tramite un suo esponente, ci ha fatto una semplice telefona istituzionale nella quale ci è stato detto che ci avrebbero comunicato i due nomi che loro proporranno”.  “Non ci risulta alcun mercato delle vacche“, ha ribadito il capogruppo dei 5 Stelle al Senato, che ha aggiunto: Non abbiamo deciso ancora il nome del nostro premier perché per noi l’importante è lavorare sui 20 punti del nostro programma. Se Napolitano dovesse accogliere la nostra proposta – ha concluso il neo senatore – saremo pronti a comunicare il nome”.

Concetti ribaditi dalla collega Roberta Lombardi: Nel movimento c’è una discussione, ma noi non facciamo alleanze con i partiti – ha detto – Mai stati margini di trattativa, non faremo la stampella di nessuno”. E in serata è arrivato anche il post di Beppe Grillo a scrivere la parola “fine” su qualsiasi suggestione di alleanza coi partiti: “Per quanto mi riguarda non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l’appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico – ha scritto sul suo blog – Se in futuro fossi smentito da un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l’Italia, allora, pacatamente, serenamente, mi ritirerò dalla politica”.