Serie A, ventottesima giornata, il pagellone dell’ignoranza – il top e flop più amarcord del web

La Juventus si avvicina al suo ventinovesimo scudetto (e, dato che sarebbero 31 sul campo, sarebbe il primo passo verso la quarta stellina: altri 19 scudetti e il Movimento di Grillo verrà sorpassato) superando il Catania per 1-0 grazie ad un gol in zona Cesarini di Giaccherini e il Milan si avvicina a conquistare un posto in Champions League: torna così l’ordine naturale delle cose, con il Napoli che si rivela umano – troppo umano – e viene superato dal Chievo Verona per 2-0 in terra veneta. L’Inter torna (ogni match di più) quella del pre ‘Calciopoli’, perdendo in casa contro il Bologna di Gilardino e Diamanti e in coda paiono spacciate Pescara e Palermo, con qualche possibilità in più per il Siena, capace di espugnare in rimonta il ‘Barbera’. In mezzo, tanta fuffa: un bel match tra Lazio e Fiorentina che rilancia i viola in ottica Europa (adesso gli uomini di Montella sono quarti), un pari della Roma in casa dell’Udinese e qualche tripletta qua e là. Ma lasciamo lo spazio dovuto alla più originale rubrica satirica dedicata al giuoco più amato dagli italiani: il pagellone dell’ignoranza – il top e flop più amarcord del web, a cura di una delle fanpage più politically uncorrect del web.

TOP THREE

GOLD – AMAURI & IBARBO

Cosa accomuna l’oriundo palestratissimo Amauri e Ibarbo, versione 2.0 di Patrick Mboma? Assolutamente niente, se non fosse che nella domenica di campionato appena conclusa entrambi realizzano un hattrick di tutto rispetto che consente alle proprie squadre di sentirsi un po’ più salve ai danni del povero Pescara e del Palermo del Zampy, che ieri in un momento di adrenalina pare abbia esonerato Tullio, storico custode della Favorita nonché estetista ufficiale di Miccoli. Nella domenica parmense Amauri fa sfoggio di tutta la sua prestanza fisica tanto che i difensori del Torino, al suo confronto, sembrano i cloni sfigati di Screech di Beside School. E mentre i capelli di Amauri si ungono sempre più ad ogni gol realizzato, quelli di Ibarbo non crescono ormai da anni. Pochi sanno, infatti, che Ibarbo in realtà ha 43 anni ma grazie ad un passaporto falso regalatagli qualche anno fa da Eriberto, tutti pensano sia un ragazzone poco più che ventenne. Fatto sta che nonostante l’età Ibacadraba segna una tripletta di tutto rispetto davanti a quindici persone e ad ogni gol va inspiegabilmente a festeggiare sotto la curva. Ma lui è fatto cosi, ragazzone buono come il pane con una baguette grande cosi.. Eroi di giornata. Voto 9.

SILVER – GIACCHERINI

Se non giocasse nella Juve probabilmente il Giacca non abborderebbe neanche se lo mettessero in mezzo ad un night club con un pacco di banconote da cento in mano. Ma la vita con il nanerottolo toscano e’ stata generosa ed è cosi che l’ex Cesena viaggia insieme alla propria squadra verso il secondo scudetto consecutivo vinto in scioltezza. Nella bolgia dello Juventus Stadium il Giacca risolve la battaglia con l’arcigno Catania segnando un gol di rapina alla Protti all’ultimissimo minuto. Pare che per festeggiare la vittoria Conte abbia affidato i suoi ragazzi all’ex spezza tibie bianconero Montero; quest’ultimo ha offerto all’intera rosa un massaggio con happy ending presso il Viva Lain, il centro massaggi in cui trovava ristoro dopo le fatiche domenicali insieme ai compagni Juliano e Zenoni. Il premio post partita ha ricaricato le batterie della Juve e di Giaccherini, che ora si preparano a chiudere velocemente la pratica scudetto per poi dedicarsi alla Champions. In settimana è previsto un meeting presenziato da Penna Bianca Ravanelli che spiegherà al gruppo come segnare dalla linea di fondo in una finale di Champions e finalmente darà spiegazioni sul perché sia bianco da quando giocava nei pulcini. Parola d’ordine: happy ending. Voto 8. 

BRONZE – ZAPATA

Passare dal terzultimo al terzo posto in soli pochi mesi, come fare? Chiedetelo ad Allegri e i ragazzi del Milan. Quella dei rossoneri nel tempo è stata una vera e propria escalation di gioco e risultati. A dare il colpo di grazia agli ultimi critici rimasti ci ha pensato venerdi sera Christian Piedi da fabbro Zapata. Considerato da molti uno dei peggiori difensori del pianeta, nell’estate scorsa Galliani lo prende per il semplice fatto che con il budget a sua disposizione non avrebbe potuto permettersi nessun altro al mondo. Dopo un inizio tentennante in cui al suo confronto Yepes sembrava il Fabio Galante degli anni d’oro, col tempo il Zapa ha messo da parte Playstation e figa e ha iniziato a giocare come Pablo Escobar gli insegnò quando da bambino correva per le vie di Bogotà. Nella bolgia di Marassi Zapata contiene senza troppi problemi Sventrapassere Borriello e nel secondo tempo offre a Balotelli un assist al bacio. Caressa in telecronaca lo confonde inizialmente per Niang, e rimane senza parole quando si accorge che tale gesto tecnico veniva dai piedi di Christian Quoziente intellettivo di un comodino Zapata. A fine partita il Chri riceve il premio di migliore giocatore Sky e a Padilla, sua città natale, inizia una festa che durerà per almeno quindici giorni in cui le donne saranno costrette a darla ad ogni uomo che urlerà loro in faccia Zapataaaa!! Spacciatore mancato. Voto 7,5.

FLOP – CAVANI

Palma di flop di giornata a Edison Apparecchio ai denti Cavani e al suo Napoli che a Verona non vince ormai dai tempi di Cicciolina e il cavallo. Nonostante il pellegrinaggio a Gerusalemme della settimana scorsa il chierichetto Edison vive un altro pomeriggio di delusioni e gol mancati. Eppure ad un certo punto al Napoli viene assegnato un rigore che avrebbe potuto riaprire la partita. Un convintissimo Cavani prende il pallone, si sistema il capello untissimo con la stessa sensualita’ di Edwige Fenech in Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda, prende la rincorsa e tira una puzzetta che Puggioni e ripeto Puggioni, ex idraulico e spacciatore di Nokia 3310 usati, para con la stessa facilita’ con cui Rocco soddisferebbe una mandria di cavalle mulatte. Morale della favola campionato chiuso, Juve che vola a +9 e Napoli che si avvia alla conclusione di un altra stagione deludente quasi quanto il porno della Tommasi. Voto 3.