Rivoluzione Civile: Di Pietro molla Ingroia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44

Nel corso di una conferenza stampa convocata ieri a Montecitorio, Antonio Di Pietro ha ufficializzato la separazione da Rivoluzione CivileConsideriamo quell’esperienza conclusa – ha spiegato l’ex togato – l’Idv riprende il suo cammino come partito”. Uno “strappo” che sembra essersi consumato in un clima di estrema serenità, come certificato anche da Antonio Ingroia, che ha augurato buon proseguimento all’ex “compagno di viaggio”.

“Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto in quest’anno e mezzo, anche se ci è costata un’alleanza che noi avremmo voluto mantenere”. A dichiararlo ieri, nel corso di una conferenza stampa allestita per illustrare le future mosse dell’Idv, è stato Antonio Di Pietro. Oggi il Paese non sarebbe ridotto in questo stato di ingovernabilità – ha osservato l’ex pm di Mani Pulite – se Bersani non avesse fatto un ragionamento di ingordigia pensando di poter vincere da solo ed eliminando un partner scomodo e con la schiena dritta come noi”.

Fin qui la critica agli altri. Ma volgendo lo sguardo a quanto fatto negli ultimi mesi: “La lista Rivoluzione Civile non è stata apprezzata dall’elettorato – ha riconosciuto Di Pietro – e l’altro giorno ho formalmente detto al mio amico Ingroia di considerare quell’esperienza non ripetibile. L’Idv riprende il suo cammino come partito”. Non solo: “Proporremo al centrosinistra di riprendere un cammino comune – ha aggiunto l’ex magistrato – perché non vorremmo che, a forza di dividerci in mille rivoli, si finisca per dare ancora spazio a una realtà politica, quella di Berlusconi, che tanto danno ha prodotto al Paese”. 

La scelta del leader dell’Idv non sembra aver “guastato” i rapporti con Antonio Ingroia“Un abbraccio e un augurio di buon proseguimento agli ex compagni di viaggio come Antonio Di Pietro e a quanti ritornano sui propri passi – ha scritto ieri sul suo sito l’ex procuratore aggiunto di Palermo dando prova di fair play – Noi andiamo avanti e raddoppiamo il nostro impegno, convinti più che mai della necessità di incoraggiare la società italiana a rinnovare la politica e le istituzioni già dai prossimi appuntamenti elettorali”. 

Chi ha, invece, bollato come un grossolano errore il “passo indietro” dell’Idv è stato Paolo Ferrero“Caro Di Pietro – ha scritto in una nota il leader del Prc approdato in Rivoluzione Civile – sbagli a porti l’obiettivo di rientrare nel centrosinistra. Le elezioni hanno espresso il rifiuto di una parte amplissima della società italiana delle politiche di austerità del governo Monti e hanno finalmente rotto lo schema bipolare. Che quel rifiuto si sia espresso nella forme della protesta e del voto al Movimento 5 Stelle – ha continuato nel suo ragionamento Ferrero – rende solo più urgente la costruzione di una sinistra antiliberista che si ponga l’obiettivo di superare in avanti il moderatismo del Pd e la protesta fine a se stessa di Grillo”.