Puglia: Vendola ed Emiliano boicottano la Bridgestone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:03

Dalle parole ai fatti: l’annuncio di ingaggiare un duro braccio di ferro con la multinazionale giapponese che minaccia di chiudere lo stabilimento di Modugno si è tradotto nell’avvio di una campagna di boicottaggio sostenuta dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari. A presentarla sono stati ieri Nichi Vendola e Michele Emiliano, intenzionati a far valere le ragioni dei lavoratori nel tavolo che si aprirà domani a Roma con alcuni rappresentanti del board europeo della Bridgestone“Chiudere vuol dire suicidare un’azienda in salute – recita il claim della campagna – Amici giapponesi, volete assumervi questa responsabilità?“.

Harakiri is not a good business”: è questo il provocatorio messaggio che la Regione Puglia e il Comune di Bari hanno lanciato ieri ai vertici della Bridgestone, facendo il verso alla storica forma di suicidio praticata in Giappone. Il colosso orientale ha annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Modugno (provincia di Bari) mandando nel panico i dipendenti dell’azienda e le loro famiglie. A dare loro conforto sono stati gli amministratori locali, che hanno ieri dato il via a una campagna di comunicazione tesa a promozionare il boicottaggio dei pneumatici giapponesi, nel caso in cui l’azienda dovesse rimanere sorda alle istanze dei lavoratori.

“Chiudere la Bridgestone di Bari – si legge sui manifesti realizzati per “sensibilizzare” la multinazionale nipponica – vuol dire attentare alla vita di mille famiglie e ‘suicidare’ una fabbrica in salute. Amici giapponesi, siete convinti di volervi assumere questa responsabilità?”. “La campagna ‘Boycott Bridgestone’ della Regione Puglia e del Comune di Bari – ha spiegato Nichi Vendola sul suo blog – sarà lo stendardo di una campagna internazionale di boicottaggio. È una prova d’orchestra di quello che intendiamo fare, se la riunione del prossimo 14 marzo convocata al ministero dello Sviluppo economico dovesse rappresentare un nulla di fatto”. 

“La Bridgestone è una fabbrica che continua a produrre profitti, che fa pneumatici di altissima qualità – ha precisato il presidente della Regione Puglia – la difenderemo con le unghie e con i denti”. Credo che accorgersi, dopo cinquant’anni, che si è in una collocazione scomoda – ha tagliato corto Vendola – sia soltanto fiction”. 

 

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