Scontro Pdl-magistratura: le reazioni di Grillo e Bersani

Insieme alla nota diffusa ieri dal Quirinale per sottolineare la preoccupazione del capo dello Stato, le reazioni di Pierluigi Bersani e Beppe Grillo sul braccio di ferro tra il Pdl e la magistratura meritano, per lo meno, di essere segnalate.

In qualunque modo la si voglia pensare, un fatto rimane difficilmente opinabile: l’inopportunità di “sclerotizzare” – in un momento così delicato della vita politica e istituzionale del Paese – l’eterna tensione tra il partito di Silvio Berlusconi e una parte della magistratura italiana. A “bacchettare” entrambe le parti ci ha provato ieri Giorgio Napolitano, ma anche esponenti e leader di partito si sono affrettati a dire la loro sullo scottante (quanto succulento) argomento. “Vedere l’ex ministro della Giustizia (Angelino Alfano, ndr) e la seconda carica dello Stato (Renato Schifani, ndr) andare a occupare gli uffici giudiziari – ha tuonato ieri Pierluigi Bersani – è una cosa sconvolgente, che non ha precedenti. È una ferita gravissima al meccanismo costituzionale e democratico – ha rincarato l’aspirante premier – Il Pdl deve rendersi conto dell’enorme responsabilità che si sta prendendo”.

Parole severe, ma che rischiano di risultare clementi al cospetto di quelle riportate ieri da Beppe Grillo sul suo blog. Dopo aver definito l’uveite “una malattia che ha molto a che fare con la vendemmiata di processi dello psiconano” e bollato i parlamentari del Pdl come disperati che “si aggrappano a un vecchio signore che perde i pezzi” perché “non hanno alternative”, il “megafono” del M5S ha inviato il suo personalissimo consiglio al Cavaliere. “Berlusconi ha paura di fare la fine di Bottino Craxi – ha scritto – ma sarebbe invece la sua fortuna. In fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby, senza la rottura di coglioni quotidiana dei suoi questuanti. Senza Ghedini, Alfano, Gelmini, senza Biondi, Gasparri, Cicchitto, Brunetta e soprattutto D’Alema. Un paradiso terrestre”.

“Si faccia condannare al più presto senza attenuanti – ha continuato il blogger – e, prima dell’arresto, si dia alla latitanza. Ci guadagnerà in salute. Guarirà dall’uveite e gli italiani guariranno finalmente dall’orchite con cui li affligge da vent’anni”. Per i meno esperti: l’orchite è l’ingrossamento (acuto o cronico) di uno o di entrambi i testicoli.