Lo sdegno di Berlusconi: Dai magistrati comportamenti intollerabili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:24

Nonostante il ricovero prolungato all’ospedale “San Raffaele” di Milano, Silvio Berlusconi non rinuncia a far sentire la sua voce. In un’intervista al settimanale Panorama, l’ex presidente del Consiglio è tornato a puntare il dito contro gli avversari in toga che tentano (a suo giudizio) di eliminarlo politicamente usando ogni mezzo a loro disposizione. Un je accuse fortissimo, culminato nella lapidaria dichiarazione: “Questa malagiustizia va fermata”. 

Gli inviti di Giorgio Napolitano a stemperare la tensione sembrano essere caduti nel vuoto. In un’intervista concessa al settimanale Panorama, Silvio Berlusconi è apparso più risoluto che mai e per nulla disposto a seppellire l’ascia da guerra brandita contro i togati che (a suo parere) attentano alla sua attività politica. “I ripetuti comportamenti processuali di una parte della magistratura, che è mossa da un pregiudizio politico – ha esordito il Cavaliere – non sono più tollerabili. La magistratura si è trasformata da ordine dello Stato in un potere assoluto, onnipotente e irresponsabile. I magistrati – ha rincarato Berlusconi – si sono costituiti in correnti con chiaro orientamento ideologico e politico”.

E che le sue attenzioni si concentrino soprattutto sui pm di Milano, è fatto confermato dallo stesso ex premier. “Corre voce – ha continuato nell’intervista concessa al settimanale – che nel Palazzo di Giustizia di Milano si parli espressamente e senza vergogna di un’operazione Craxi 2. Non sono riusciti a eliminarmi con il mezzo della democrazia, le elezioni, e ora tornano a provarci attraverso questo uso della giustizia a fini di lotta politica. Sanno che sono io il vero ostacolo sulla strada della sinistra“. Un vero e proprio scenario di guerra, quello tracciato dal presidente del Pdl, che ha anche fornito la sua versione dei fatti sulle dichiarazioni rese dall’ex senatore Sergio De Gregorio, che ha raccontato ai giudici di essere stato “comprato” da Berlusconi per far cadere il governo Prodi.

“De Gregorio aveva preannunciato questo suo comportamento con più visite a nostri parlamentari – ha detto l’ex presidente del Consiglio – Aveva detto di essere in grave difficoltà, di avere assoluto bisogno di 10 milioni di euro, in parte per pagare dei debiti ed evitare la bancarotta e in parte per recarsi in un altro Paese e ricostruirsi una nuova vita e per evitare il carcere alla moglie. Alle risposte necessariamente negative dei nostri rappresentanti – ha continuato il Cavaliere – se ne era andato sbattendo la porta e minacciando di raccontare ai pm quelle menzogne che poi in effetti ha raccontato davvero per scampare alla prigione”.

 

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