Votazioni presidenti Camere: Il M5S candida Fico e Orellana

Alla prima seduta della legislatura, il Movimento 5 Stelle ci arriverà con le idee chiare. E al momento delle votazioni per i presidenti dei due rami del Parlamento farà quadrato (salvo casi di defezione eclatanti) intorno ai due uomini individuati ieri: il napoletano Roberto Fico alla Camera, e il pavese (di origine venezuelana) Luis Alberto Orellana al Senato.

A conclusione di un’altra intesa giornata di lavoro, i capigruppo del M5S, Vito Crimi e Roberta Lombardi, hanno ieri sentito il bisogno di riferire a La Cosa (il web channel del movimento) il resoconto di quanto accaduto e di ufficializzare i nomi dei due attivisti che da domani cercheranno di occupare gli scranni più alti di Palazzo Madama e di Montecitorio. A svelare un piccolo retroscena è stato il capogruppo al Senato, Vito Crimi: “Il Pd ci aveva chiesto di rincontrarci per comunicare vicendevolmente le decisioni prese dai gruppi – ha detto – Avevamo chiesto al Pd di farlo in diretta streaming e abbiamo avuto la loro disponibilità. Non si è realizzato perché ci sono stati degli impedimenti tecnici dovuti al fatto che il Pd è ancora in riunione – ha puntualizzato il portavoce dei senatori 5 Stelle – ma diamo atto che da ora in poi è possibile che tutti gli incontri con le altre forze politiche vengano trasmessi in streaming”.

Quindi la spiegazione del modus operandi del gruppo che ha portato all'”incoronazione” di Luis Alberto Orellana. “Ci sono stati 7 di noi che si sono autocandidati per la presidenza del Senato – ha detto Crimi – Li abbiamo ascoltati e sottoposti al fuoco di domande molte scomode. C’è stato un primo turno di votazione e i due più votati sono stati ulteriormente ‘graticolati’“. Un procedimento lungo e puntiglioso che ha portato alla scelta di Orellana. “Credo che non solo io, ma molti altri esponenti del movimento – ha detto l’aspirante presidente del Senato – sarebbero presidenti migliori di quelli che abbiamo avuto, soprattutto dell’ultimo (Renato Schifani, ndr) che ha seppellito le nostre raccolte di firme dando uno schiaffo alla democrazia diretta che noi, invece, vogliamo tanto portare avanti”.

Percorso simile per i deputati 5 Stelle che, con il doppio turno di votazione, hanno scelto il napoletano Roberto Fico. “Noi siamo la prima forza politica del Paese – ha dichiarato – ed era ovvio e da responsabili esprimere un nome per la presidenza della Camera. Noi domani andremo in Aula e voteremo compatti il nostro presidente, gli altri faranno quello che ritengono meglio per loro. Quando i cittadini e le istituzioni sono la stessa cosa – ha concluso Fico – allora può succedere di tutto ed è quello che stiamo andando a fare: cambiare il Paese tutti insieme”.