Votazioni presidenti Camere: verso la fumata nera

Chi ha seguito le vicende politiche degli ultimi giorni sa che quella di oggi non sarà (quasi sicuramente) una giornata risolutiva. Dopo le “consultazioni” avviate dal Pd per testare la disponibilità degli altri schieramenti a trovare una soluzione di corresponsabilità, le nebbie intorno ai palazzi istituzionali rimangono infatti fitte.

Gli unici ad avere le idee chiare sembrano essere gli esponenti del M5S, che hanno ieri individuato i loro candidati (alle presidenze di Camera e Senato) e voteranno oggi compatti per loro. Per il resto è tutto in alto mare, a partire dal Pd che ha dovuto fare i conti con il sostanziale fallimento degli incontri animati nei giorni scorsi dai tre “pontieri” (Zanda, Calipari e Zoggia). Al segretario non è rimasto altro che invitare i suoi a temporeggiare ancora un po’: “Finora la nostra proposta di corresponsabilità non è stata raccolta dalle altre forze – ha spiegato ieri Bersani – Propongo dunque di votare domani sia alla Camera sia al Senato scheda bianca per continuare a lavorare ad un accordo”. 

L’aspirante premier continua, infatti, a nutrire qualche pallida speranza e pensa che la “fumata nera” di oggi gli concederà un altro po’ di tempo. Per fare cosa? Per riuscire nell’impossibile, ovvero convincere i parlamentari 5 Stelle dell’importanza di trovare un’intesa sui nomi dei futuri presidenti di Camera e Senato e incardinare su questa convergenza un accordo di governo. Ma se la situazione a casa dei democratici non appare delle più serene (corre voce che all’interno del partito le reiterate aperture di Bersani al M5S abbiano fatto innervosire qualcuno), non va meglio nel Pdl. Ufficialmente non è stata ancora tracciata una linea e i parlamentari si incontreranno nella prima mattinata di oggi (intorno alle 8,30) per decidere come comportarsi nel corso delle votazioni.

A proporre una soluzione è stato, invece, Roberto Calderoli“Considerato il risultato elettorale – ha ragionato il leghista in un’intervista alla Padania – il Pd riconosca al Pdl la presidenza della Camera e rivendichi per se stessa quella del Senato, dove Anna Finocchiaro è un candidato eccellente. La Lega c’è ed è pronta a discutere di tutto e con chiunque”.