Berlusconi fredda Bersani e ipoteca il Quirinale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:22

Nel giorno in cui ha lasciato l’ospedale “San Raffaele” di Milano – dove è rimasto ricoverato per quasi una settimana a causa di un’infiammazione agli occhi che gli ha procurato anche scompensi pressori – Silvio Berlusconi è tornato alla carica. Con una nota diffusa nella serata di ieri, il Cavaliere ha, infatti, sdegnosamente preso le distanze dalle “mosse” di Pierluigi Bersani, a cui ha mandato a dire: “Ci chiamiamo fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali”.

Il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, è atteso questa mattina nell’Aula di Palazzo Madama (dove dovrebbe partecipare al quarto scrutinio utile ad eleggere il nuovo presidente del Senato), ma un messaggio forte ha voluto inviarlo già ieri. “Di fronte alla drammaticità della crisi economica e all’urgenza che s’insedi un governo capace di assumere immediatamente provvedimenti efficaci – ha scritto in una nota l’ex premier – il Pd rovescia sul Paese i propri ritardi, la propria invidia sociale inseguendo un accordo di governo con il movimento di Grillo”.

Il Pd di Bersani antepone, come sempre, i propri interessi di partito a quelli del Paese”, ha rincarato il Cavaliere, che ha consegnato alla chiusa le parole più sferzanti. “In questo quadro davvero sconfortante, essendo stata respinta irresponsabilmente dal Pd la nostra ripetuta disponibilità a farci carico delle responsabilità di garantire un governo al Paese – ha spiegato l’ex premier – noi ci chiamiamo fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali. Ci auguriamo solo che l’elezione del prossimo presidente della Repubblica – ha puntualizzato il presidente del Pdl – non avvenga nello spirito di occupazione di tutte le istituzioni democratiche, così come avvenne dopo le elezioni del 2006″. Come dire: prendetevi pure le presidenze delle Camere, ma lasciate che il prossimo inquilino del Quirinale guardi con favore alla nostra parte politica.