Bossi affonda su Maroni: Ha il culo largo, può stare su più poltrone

Nelle Camere dove i cittadini 5 Stelle (e non solo loro) hanno ieri fatto il loro debutto, i “veterani” della politica hanno quasi faticato ad attirare l’attenzione dei giornalisti. Anche per il basso profilo che alcuni di loro hanno scelto di tenere: tra tutti, il neo senatore Pierferdinando Casini, che si è aggirato silenzioso tra i colleghi concedendo pochissimi sorrisi. Storia diversa per il presidente della Lega, Umberto Bossi, che intercettato da alcuni cronisti in Transatlantico, non ha rinunciato a rilasciare dichiarazioni piccate.

L’ex leader del Carroccio – che in Parlamento ci è entrato per la prima volta nel lontano 1987 – è riuscito per qualche minuto a “strappare” la scena alle tante “matricole” presenti in Aula. In che modo? Consegnando ai giornalisti parole non troppo cortesi su Roberto Maroni, che ha scelto di restare alla guida del partito, nonostante l’incarico assunto come presidente della Regione Lombardia. “Maroni da sei mesi dice mi dimetto – ha dichiarato Bossi – poi all’ultimo momento si è accorto di avere il culo molto più largo, per poter stare su molte poltrone”.

Una “stoccata” accompagnata da una riflessione altrettanto velenosa: “La Lega è in subbuglio perché è sempre stata abituata ad avere un segretario che mantiene la parola – ha rincarato il Senatur – La strategia di Maroni è quella di non dare importanza a Roma e di darla solo al Nord. Ma come si fa, se Roma un’importanza ce l’ha?”. Una sconfessione su tutta la linea, che ha portato il diretto interessato a replicare a stretto giro su twitter: Come promesso ho presentato le mie dimissioni al Consiglio federale che le ha respinte all’unanimità – ha puntualizzato Maroni – Adesso basta”.