Cristopher Doyle critica l’Oscar conquistato da Claudio Miranda

I premi Oscar sono stati consegnati quasi un mese fa. Le reazioni all’annuncio dei vincitori, però, non sono ancora finite. Il direttore della fotografia Christopher Doyle, ad esempio, non ha risparmiato accuse taglienti nei confronti di Claudio Miranda che, nella serata del 24 febbraio, ha conquistato il riconoscimento dell’Academy grazie al suo lavoro nel film Vita di Pi diretto da Ang Lee.
Doyle, in un’intervista al sito internet Blouin, ha usato parole durissime nei confronti del suo collega, definendo il suo Oscar un insulto al mondo del cinema.

L’aspetto al centro della discussione è la natura del film di Ang Lee, realizzato in gran parte con gli effetti speciali. Christopher Doyle critica quindi un premio consegnato a chi ha lavorato solo in parte sulla qualità reale dell’immagine. L’intervistato sostiene che Vita di Pi è un esempio di come il budget possa giocare un ruolo di primaria importanza nella realizzazione: “cosa dice al mondo reale su di noi, abbiamo i soldi, usiamo i soldi, e controlliamo l’immagine…State scherzando? Quella non è fotografia” ha sostenuto a Blouin, per poi aggiungere che si è perso il concetto corretto di cinema e proclamare vincitore Miranda è stata una vera follia.
Dichiarazioni dure, ma date senza aver visto Vita di Pi nella sua interezza e senza approfondire del tutto le tecniche utilizzate per realizzare il film perché Doyle non apprezza quel genere di lungometraggio.
La questione è, tuttavia, di grande attualità a causa della continua evoluzione delle tecnologie utilizzate in ambito cinematografico e come queste siano usate per manipolare le immagini.