M5S: Grillo perdona i dissidenti e nomina due consulenti

La quiete dopo la tempesta. Archiviata la prima prova di fuoco in Parlamento – che ha portato Beppe Grillo a proferire parole assai dure contro i cosiddetti “dissidenti” – nel Movimento 5 Stelle sembra essere tornato il sereno. In un post pubblicato ieri sul suo blog, lo stesso Grillo ha tentato di svelenire i toni del giorno prima, concedendo una seconda chance ai senatori che, disattendendo il voto di maggioranza del gruppo, hanno scelto di votare Pietro Grasso

“La scelta tra Schifani e Grasso era una scelta impossibile. Si trattava di decidere tra la peste bubbonica e un forte raffreddore. La coppia senatoriale è stata decisa a tavolino dal pdl e pdmenoelle. I due gemelli dell’inciucio sapevano perfettamente che Schifani non sarebbe stato eletto”. Sono queste le parole messe nere su bianco da  Beppe Grillo per spegnere l’incendio divampato all’interno del movimento, dopo il voto di sabato al Senato. “I giochi erano già fatti per mettere in difficoltà il Movimento 5 Stelle – ha rincarato il “megafono” – Qualcuno, anche in buona fede, ci è cascato. Lo schema si ripeterà in futuro. Berlusconi proporrà persone irricevibili, il pdmenoelle delle foglie di fico. Il M5S – ha messo in guardia il blogger – non deve cadere in queste trappole“.

“Comunque, il problema non è Grasso – ha precisato nel suo post il genovese – Se, per ipotesi, il gruppo dei senatori del M5S avesse deciso di votare a maggioranza Grasso e tutti si fossero attenuti alla scelta, non vi sarebbe stato alcun caso. In gioco non c’è Grasso, ma il rispetto delle regole del M5S”. E che il “capitombolo” abbia fatto male lo dimostra la scelta – ufficializzata ieri sul sito – di potenziare la squadra della comunicazione dei 5 Stelle con due consulenti incaricati di interfacciarsi con i capigruppo parlamentari.

Un compito delicato, che Grillo e Casaleggio hanno deciso di affidare ai blogger Daniele Martinelli (per la Camera) e Claudio Messora (per il Senato). Interpellato ieri dal sito Linkiesta.it, è stato lo stesso Messora (conosciuto nella Rete con lo pseudonimo di byoblu), a fornire qualche dettaglio in più: “Il nostro ruolo – ha spiegato – corrisponde ad un ufficio stampa declinato in un’ottica digitale”. “Si tratta di capire quali sono le singole posizioni (dei parlamentari, ndr) e farne una sintesi da comunicare al mondo e al blog di Beppe Grillo – ha precisato il neo consulente dei 5 Stelle – Anche per evitare quello che è successo nei giorni scorsi, dove non si capiva cosa si dovesse comunicare. Insomma – ha ammesso Messora – sono stati fatti un po’ di errori”.