Consultazioni, Vendola: Tocca a Bersani

Cambiamento e coraggio: sono queste le parole su cui Nichi Vendola ha marcato l’accento, a conclusione della consultazione pomeridiana col capo dello Stato. Accompagnato dal capogruppo alla Camera, Gennaro Migliore, il leader di Sel ha celebrato la saggezza del presidente della Repubblica, a cui ha rivolto un “sincero e sobrio ringraziamento” per il modo in cui ha svolto il suo incarico. E sulla possibilità che Pierluigi Bersani ceda il posto a un candidato premier apprezzato anche dal M5S: “Spetta a lui – ha spiegato l’alleato di Sel – farsi interprete di tutto il coraggio di cui c’è, bisogno”.

“La politica deve sentire il dolore dell’Italia e deve rispondere positivamente alla speranza di un grande cambiamento. Questo cambiamento ha a che fare con la capacità di avere coraggio”: è quanto ha detto oggi Nichi Vendola, a conclusione dell’incontro avuto al Quirinale con Giorgio Napolitano. Un incontro volto ad esplorare l’orientamento del suo gruppo parlamentare nella futura formazione del governo, su cui Vendola sembra avere le idee chiare. “Noi pensiamo che la prova di offrire al Paese un programma e un governo di cambiamento spetti all’onorevole Bersani – ha spiegato – Questo è quello che abbiamo detto al capo dello Stato esprimendogli gratitudine per il modo in cui ha diretto la vita della Repubblica, a partire dalle proprie prerogative. Abbiamo voluto esprimere, nel modo più sincero e sobrio – ha puntualizzato il presidente della Puglia – il nostro ringraziamento al capo dello Stato per il modo in cui ha svolto il suo ruolo”.

E interpellato da un cronista sulla possibilità di puntare su un nome (diverso da quello di Bersani) capace di “attirare” anche il Movimento 5 Stelle: “C’è un vincolo che si chiama democrazia – ha risposto Nichi Vendola – il nome di Bersani non è uscito dal cilindro di un prestigiatore, ma dalle urne di un processo democratico che ha coinvolto 3 milioni di elettori. Poi, ovviamente, spetta a Bersani esprimere il suo impegno sul terreno più alto d’innovazione politico-culturale, tocca a lui essere l’interprete di tutto il coraggio di cui c’è bisogno oggi per guidare l’Italia fuori dal pantano”.