Consultazioni: oggi la decisione di Napolitano

“Abbiamo lavorato tanto e, come facilmente potete intendere, io ho ora da riordinare gli appunti e le idee. Domani presenterò e motiverò le mie decisioni“. Sono queste le parole che Giorgio Napolitano, visibilmente provato dal giro di consultazioni avviato negli ultimi due giorni, ha destinato ieri sera ai giornalisti accreditati al Quirinale. Una dichiarazione-lampo, consegnata per congedare la stampa e per prepararsi (si suppone) a una lunga notte di analisi e valutazioni.

Dopo la delegazione del Movimento 5 Stelle, il capo dello Stato ha ricevuto nel suo studio i rappresentanti di Pdl e Lega. A fornire una sintesi dell’incontro è stato Silvio Berlusconi“Abbiamo esaminato insieme al presidente i risultati elettorali – ha detto – che presentano tre forze, ciascuna di pari entità. Abbiamo presente che una di queste forze non è disponibile a una collaborazione con le altre e, quindi – ha spiegato il Cavaliere – restano in campo le due forze rappresentate da noi e dal Partito Democratico a cui incombe, in questo momento, la responsabilità di dare un governo al Paese”. “La nostra responsabilità è totale – ha rimarcato l’ex presidente del Consiglio – siamo assolutamente a disposizione per un governo di coalizione che intervenga immediatamente con misure sull’economia che sono largamente condivise”. 

E infine il Pd: quando Pierluigi Bersani, dopo essersi congedato dal capo dello Stato, ha raggiunto la postazione predisposta per riferire alla stampa, non è riuscito a sciogliere i dubbi dei presenti. Tanto che molti hanno prefigurato per lui un incarico pieno, altri un incarico meramente esplorativo. Altri ancora hanno vaticinato che il presidente della Repubblica opterà per una terza soluzione, affidando a qualcun’altro (Pietro Grasso?) il compito di formare il governo. O almeno di provarci.

Ma cosa ha detto esattamente il segretario del Pd? “Sentiamo venire dal Paese un’esigenza di governo e di cambiamento. Questi due termini – ha osservato Bersani – sono inscindibili. Ci si aspetta un’attenzione immediata ai temi sociali più acuti, un’iniziativa decisa sui temi della moralizzazione della vita pubblica e passi seri su riforme istituzionali. Noi – ha precisato il democratico – ci mettiamo al servizio di questa esigenza”. Come? “Con un governo che presenti al Parlamento proposte precise nella chiave del cambiamento”, ha ribadito Bersani. “Bisogna predisporre dei meccanismi – ha aggiunto – che rendano esigibili risultati in tempi certi, e che vedano la corresponsabilità di tutte le forze parlamentari”. Pdl compreso.