I due marò tornano in India. Il governo assicura: Nessuna pena di morte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:42

La decisione del governo – Ancora un colpo di scena sul caso marò. Il governo Italiano, infatti, dopo il passo indietro dei giorni scorsi, ha deciso di inviare i due fucilieri in India, dove sono indagati per l’omicidio di due pescatori scambiati per pirati.
La decisione è stata presa ieri dal governo e spiegata attraverso un comunicato: “Sulla base delle decisioni assunte dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, il Governo italiano ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane l’assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai marò e alla tutela dei loro diritti fondamentali. Alla luce delle ampie assicurazioni ricevute, il Governo ha deciso che torneranno in India domani”.
Il governo ha anche assicurato che “il governo indiano ha garantito che non ci sarà la pena di morte nei loro confronti. La parola data da un italiano è sacra: noi avevamo sospeso il loro rientro in attesa che New Delhi garantisse alcune condizioni. L’Italia chiederà un “arbitrato internazionale, che venga rispettato il concetto che militari che operano per la propria nazione all’estero vadano giudicati in Italia e nel proprio Paese e che tutto questo venga risolto rapidamente“.

Le reazioni – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha apprezzato il “senso di responsabilità” con cui i marò hanno appreso la notizia della loro partenza e ha auspicato un “sollecito, corretto riconoscimento delle loro ragioni“.
Ma duri commenti arrivano invece dal centrodestra. Alfano parla di “decisione grave, tragico ritorno all’Italietta“,
Mentre la Santanchè attacca: “Vergogna! Dove è finito l’orgoglio nazionale?”.

Matteo Oliviero

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