Manifestazione Pdl, Berlusconi sfida Bersani: Noi pronti a nuove elezioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:53

La manifestazione – Numerosi militanti del Pdl, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento a Roma per manifestare il loro appoggio a Silvio Berlusconi.
Tra bandiere, slogan e cori, trecento mila persone, secondo gli organizzatori, hanno sfilato per le vie del centro fino in piazza del Popolo, dove alle 16:00 ha preso la parola il Cavaliere.

La sfida di Berlusconi – L’ex premier si è detto pronto a tornare a nuove elezioni, nel caso in cui si arrivi al fallimento della missione, definita impossibile, di Bersani: “Siamo tutti carichi per una nuova campagna elettorale e questa volta vinceremo per davvero. Ci davano per agonizzanti e invece eccoci qui, sotto un sole caldo in una delle piazze più belle del mondo. Siete tanti, quasi troppi, e tutti impresentabili insieme“.

Berlusconi contro Bersani – Sulla missione di Bersani, Berlusconi è sicuro: “Se Bersani proseguirà nel tentativo assurdo di un governo minoranza sappia che la nostra opposizione sarà durissima nel Parlamento e nelle piazze. Se invece  non ci riusciranno, allora l’essenziale è che non facciano perdere tempo al paese si torni subito al voto. Ribadisco la mia fiducia nell’equilibrio e nella saggezza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano“.
Proprio la questione cariche istituzionali è frutto di una nuova sfida lanciata al centrosinistra: “La più alta carica dello Stato non può essere decisa nel chiuso di qualche stanza buia da quattro capipartiti. Non lo possono scegliere Bersani, Vendola, Casini e Monti a casa loro, magari invitando Romano Prodi, un presidente che sarebbe tutto tranne che super partes. Vogliono imporci uno di loro, magari uno dei più estremisti di loro, ma il capo dello Stato deve essere di centrodestra è un sacrosanto diritto, non possono escluderci da tutte le istituzioni“.

L’attacco a Monti – Non mancano durissime parole rivolte anche il precedente governo guidato da Mario Monti, reo, secondo Berlusconi, di aver “umiliato e ridicolizzato l’Italia con la riconsegna dei marò all’India. E’ questa la vostra credibilità?Quella della credibilità è la balla del secolo in verità Monti è sempre stato supino davanti alla Germania, davanti agli altri paesi e ora anche all’India“.

La questione pm – Poi l’attacco finale, seppur più pacato, ai pm: “Siamo qui anche per dire basta all’uso della giustizia come arma contro gli avversari politici. Serve la riforma della giustizia perché non accada più, ad altri, ciò che ha accaduto a me. Bisogna riformare intercettazioni e perquisizioni e vogliamo affermare il diritto dei cittadini e di chi è stato eletto dal popolo a chiedere e ottenere la revoca di un pm o di un giudice che militi in una corrente della magistratura ideologizzata e politicizzata“.

Matteo Oliviero

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