Battiato e le troie in Parlamento: scoppia la polemica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:52

 

Fraintendimento o tardiva giustificazione? L’assessore al Turismo della Regione Sicilia, Franco Battiato, ha emesso ieri giudizi tranchant su alcune parlamentari italiane bollandole come troie. Un’intemperanza, scandita nel corso di una conferenza stampa al Parlamento europeo, che ha insolentito molti esponenti della politica nazionale, a partire dalla neo presidente della Camera, Laura Boldrini.

“Farebbero qualunque cosa queste troie che si trovano in Parlamento, è inaccettabile. Dovrebbero aprire un casino e farlo pubblico, lì sarebbero perfette”. Sono queste le parole che il cantautore catanese, entrato nella giunta di Rosario Crocetta, ha pronunciato ieri a Bruxelles scatenando la reazione stizzita di molti connazionali. L’assessore siciliano si è lasciato andare a considerazioni ai limiti dell’opportunità istituzionale, con riferimenti espliciti a noti esponenti della politica italiana:“Oppure quelle che difendono alcuni quando due tre anni prima avevano detto: ‘Ci vuole stese in orizzontali’ – ha continuato Battiato riferendosi a Daniela Santanchè – I giornalisti italiani non sono come quelli inglesi o americani che attaccano chiunque. Qui – ha affondato il responsabile del Turismo in Sicilia – si mette un microfono, si dice una sciocchezza e questi stanno zitti. E’ inaccettabile”.

Il Battiato-pensiero ha scatenato un vero e proprio putiferio in Italia e spinto la presidente della Camera, Laura Boldrini, a reagire vigorosamente. “Stento a credere che un uomo di cultura come Battiato, impegnato ora in un’esperienza di governo in una regione importante come la Sicilia – ha scritto in una nota la terza carica dello Stato – possa aver pronunciato parole tanto volgari. Da presidente della Camera e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio – ha puntualizzato Laura Boldrini – lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima – ha ammesso il presidente della Camera – ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio“.

Una sconfessione robusta, a cui Battiato ha contrapposto la sua precisazione: “Sono particolarmente dispiaciuto che il presidente Boldrini si sia sentita offesa – ha commentato – ma posso assicurare che la frase non era sessista. Facevo semplicemente riferimento alla ‘prostituzione’ che c’era nel Parlamento italiano fino a pochi mesi fa, sia maschile che femminile“. “Ci tengo a precisare – ha aggiunto il cantautore – che non facevo riferimento né al Parlamento europeo né al Parlamento attuale, ho solo parlato di un malcostume politico, non parlavo certo di donne. Sono evidentemente stato frainteso“. 

 

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