Dimissioni Terzi: le reazioni in Parlamento

 

L’eclatante mossa di Giulio Terzi, che ha ieri annunciato la volontà di rinunciare al suo incarico alla Farnesina, ha dato il là a un dibattito quanto mai accesso alla Camera.

Ad applaudire il discorso con cui il ministro degli Esteri ha ufficializzato ieri le sue dimissioni è stata solo la parte destra dell’emiciclo. Con l’ex capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, svelto nel puntare l’indice contro il premier uscente, Mario Monti: “Oggi abbiamo assistito ad uno spettacolo mai verificato nella storia – ha osservato – un ministro degli Esteri costretto a dimettersi per un dissenso profondo con il suo governo. “Andando a zig zag si rischia di andare a sbattere – ha aggiunto il pidiellino – non è responsabile il ministro Terzi, ma il presidente del Consiglio“.

Giudizio sostanzialmente condiviso da Fratelli d’Italia, che ha chiesto a Mario Monti di presentarsi alla Camera per riferire sul “pasticciaccio marò” e di rassegnare le sue dimissioni da senatore a vita. Duro anche il commento del responsabile Esteri del Pd, Lapo Pistelli: “Pensavamo di aver visto tutto in quest’Aula – ha detto ieri – ma ci sbagliavamo. Chiudiamo questa pagina senza rimpianti”. “I due marò sono caduti nelle maglie di regole maldestre, frutto del precedente governo – ha precisato il democratico – la cui modifica dovrà essere un imperativo”.

E se anche il leghista Nicola Molteni ha emesso un giudizio severissimo sull’operato dei tecnici: “C’è stata una gestione scellerata ha detto – che si è tramutata in tragedia e che ha gettato il Paese nel ridicolo”, a pronunciare forse le parole più sferzanti è stato l’esponente del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista“Non ci bastano le sue dimissioni, ministro degli Esteri, noi vogliamo capire e capire bene”, ha esordito. Noi siamo nuovi e siamo giovani – ha riconosciuto il neo deputato – Ci siamo chiesti, in questi primi giorni di lavoro, se saremo all’altezza del compito che il popolo italiano ci ha affidato. Beh, se voi siete i tecnici, i cosiddetti esperti – ha sottolineato Di Battista – non abbiamo dubbi che i cittadini nelle istituzioni sapranno fare molto meglio“.