Alfano gela Bersani: Sei in un vicolo cieco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:26

 

Dovrebbe essere questa la giornata in cui il premier incaricato, Pierluigi Bersani, raggiungerà il Quirinale per consegnare al capo dello Stato le sue valutazioni conclusive. Dopo giorni di serrate consultazioni (prima con le forze sociali, poi con quelle politiche), il segretario del Pd esaminerà insieme a Giorgio Napolitano il quadro generale, nella speranza di individuare una strada da seguire. Per quanto Angelino Alfano lo abbia ieri gelato con una nota che non sembra ammettere speranze: “Ti sei infilato in un vicolo cieco”, ha scritto a Bersani.

“Ho cercato, in completa trasparenza, di mettere le forze politiche di fronte a un’occasione vera di cambiamento“: è quanto è tornato a dire ieri Pierluigi Bersani, a conclusione dell’ultimo giorno di consultazioni con le forze parlamentari. L’aspirante premier, che ha riposto l’accento sul “doppio binario” del governo e delle riforme costituzionali, ha rimarcato quanto già abbondantemente detto: “Questa proposta di cambiamento è, a mio giudizio, la più realistica – ha spiegato – Di fronte a questa proposta, ho chiesto alle forze più affini di partecipare e a quelle meno affini di consentire“. ” Nella giornata di domani – ha quindi annunciato – attendo una risposta conclusiva dalle forze parlamentari. La mia intenzione è quella di portare domani al presidente della Repubblica gli esiti”. 

Ma c’è chi una risposta gliel’ha già data. “Dal giorno successivo al voto fino a oggi – ha messo nero su bianco in una nota Angelino Alfano – il Pd non ha mai realmente corrisposto al nostro comportamento responsabile e di buon senso e non ha mai formulato alcuna seria apertura. Non ha affrontato i temi economici che davvero importano al Paese, ha occupato tutte le cariche istituzionali, ha preteso di inseguire ogni estremismo e giustizialismo. La vicenda è chiusa e l’ha chiusa Bersani, che ora si trova nel vicolo cieco in cui si è infilato – ha affondato il segretario del Pdl – Sta a lui ora rovesciare la situazione, se vuole e se può, nell’interesse del Paese”.