L’ultimo affondo di Grillo ai politici: Padri Puttanieri

 

A ispirare l’ultimo “pepatissimo” post pubblicato ieri sul blog di Beppe Grillo deve essere stato l’incontro tra Pierluigi Bersani e i due capigruppo del Movimento 5 Stelle. Il passaggio in cui il segretario del Pd ha marcato l’accento sulla necessità di essere responsabili e di dare un governo al Paese è – con ogni probabilità – quello che ha maggiormente insolentito il blogger, spingendolo a inanellare una serie di epiteti inclementi all’indirizzo dei politici.

“Le nuove generazioni sono senza padri, sono figlie di NN, dal latino ‘Nomen nescio: nome non conosco’. Sulle loro carte di identità, alla voce ‘figlio di’ risulta la sigla NN, figlio di nessuno, figlio della colpa, figlio di padre ignoto, figlio di vecchi puttanieri che si sono giocati ogni possibile lascito testamentario indebitando gli eredi”. E’ questo l’incipit dell’intervento che Beppe Grillo ha pubblicato ieri sul suo blog, a poche ore di distanza dall’incontro tra Vito Crimi, Roberta Lombardi, Pierluigi Bersani ed Enrico Letta alla Camera.

“Non ci sono responsabili conclamati della miseria, della mancanza di un futuro, di una qualunque prospettiva a cui sono stati condannati questi ragazzi – ha continuato il genovese – Nessuno ammette responsabilità di sorta”. “Questi Padri Puttanieri che chiagnono e fottono – ha affondato Grillo nel passaggio più duro del suo post – sono i Bersani, i D’Alema, i Berlusconi, i Cicchitto, i Monti che ci prendono allegramente per il culo ogni giorno con i loro appelli quotidiani per la governabilità”. Un attacco violentissimo, che il “megafono” del M5S ha chiuso vaticinando la loro “capitolazione” finale: “I figli di NN vi manderanno a casa – ha scritto il blogger – il tempo è dalla loro parte. Hanno ricevuto da voi solo promesse e sberleffi, non hanno nulla da perdere, non hanno un lavoro, né una casa, non avranno mai una pensione e non possono neppure immaginare di farsi una famiglia. Vi restituiranno tutto con gli interessi”. 

E per rendere ancora più vigoroso il suo attacco, Grillo ha pubblicato un’immagine drammaticamente accusatoria, ricorrendo a uno dei quadri più celebri di Francisco Goya: Saturno che divora i suoi figli.