Sicilia: Crocetta licenzia Battiato e Zichichi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:37

 

Una scelta sofferta, ma inevitabile: è quanto ha dichiarato ieri Rosario Crocetta riferendosi alla decisione di revocare l’incarico a Franco Battiato. L’ormai ex assessore al Turismo della Regione Sicilia aveva usato parole colorite per denunciare la diffusa “prostituzione” (politica) nel Parlamento italiano, convincendo Crocetta dell’opportunità di allontanarlo dalla Giunta. A fargli compagnia l’altro outsider della politica, il fisico Antonino Zichichi, che il presidente della Sicilia ha deciso di “licenziare” per motivi di assenteismo.

“Io sono un rivoluzionario, ma essere rivoluzionario non è stare contro le istituzioni, è rinnovarle”. Dopo una notte insonne, Rosario Crocetta ha raccontato di aver preso la sua dolorosa decisione considerando inevitabile l’allontanamento di Franco Battiato dalla sua squadra di governo. “Battiato per me è un mito musicale, siamo veramente amici – ha precisato il presidente della Regione Sicilia – ma io non posso accettare quel linguaggio”. “Un artista in genere porta alle iperbole le cose che vuole fare – ha aggiunto in serata il governatore – e questo non si sposa col linguaggio delle istituzioni che deve essere molto più attento”. 

E col capo cosparso di cenere, Crocetta ha (ben)pensato di scrivere una lettera ai presidenti delle Camere: “Quando si sta nelle istituzioni si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime – ha osservato – e, nel caso di Battiato, si è andati sicuramente ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento, espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica”. “Quando si offende il Parlamento – ha continuato il governatore siciliano – si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni”.

Ma non è tutto perché approfittando del clima di “pulizie pasquali”, il presidente della Regione Sicilia ha messo alla porta anche l’assessore ai Beni culturali, il fisico Antonino Zichichi“Non c‘è mai, sta sempre a Ginevra – ha spiegato Crocetta – E poi parla sempre di raggi cosmici, non se ne poteva più”. “Le sue sparate sul nucleare e sul Muos (sistema di comunicazione satellitare, ndr) sono in pieno contrasto con la Giunta”, ha rincarato il governatore, che ha però precisato: “Le idee si perdonano, ma l’assenza no”. 

 

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