Camera: stop agli appartamenti di servizio e stretta sulle auto blu

 

Il “biglietto da visita” che la neo presidente della Camera, Laura Boldrini, ha voluto esibire, a poche settimane dal suo insediamento? L’annuncio di una serie di tagli tesi a ridimensionare le elefantiache uscite di Montecitorio. Insieme a lei, tutti i componenti dell’ufficio di presidenza hanno rinunciato ad alcuni benefit.

Fuori dal Palazzo la crisi morde ed è giusto che i rappresentanti del popolo (a partire dalle più alte cariche istituzionali) diano dimostrazione di solidarietà e compartecipazione. Deve essere stata questa la motivazione alla base della decisione resa nota ieri dall’ufficio di presidenza della Camera, che ha dato il via libera a un’inedita “cura dimagrante”. La presidente Laura Boldrini, i suoi 4 viceministri e i 3 questori hanno rinunciato agli 8 appartamenti di servizio messi a loro disposizione.

Non solo: i componenti dell’ufficio di presidenza hanno anche predisposto un utilizzo più razionale delle “auto blu”. Le dieci vetture presenti nel parco di Montecitorio potranno, infatti, mettersi in moto solo per ragioni di servizio ed esclusivamente nel territorio del Comune di Roma. Unica “trasgressione” consentita, il raggiungimento dei vicini aeroporti di Fiumicino e Ciampino, appena fuori città.

La prossima settimana, stando a quanto annunciato, si metterà mano agli emolumenti dei deputati titolari di cariche e, con ogni probabilità, le forbici si abbatteranno anche sulle loro spese di segreteria e di rappresentanza. “Abbiamo messo a segno un primo risultato, a nemmeno due settimane dall’insediamento della Camera – ha evidenziato ieri Laura Boldrini – Voglio ringraziare tutto l’ufficio di presidenza, che con sensibilità, competenza e tempestività ha saputo mandare un segnale chiaro di sobrietà all’opinione pubblica”.

“So bene che i tagli agli emolumenti di chi svolge attività istituzionale non servono certo a far ripartire l’economia del Paese e a rispondere alla drammatica mancanza di lavoro – ha riconosciuto la presidente della Camera – So però anche che la nuova legislatura deve esibire da subito un ‘biglietto da visita’ credibile per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Le nostre scelte di oggi – ha spiegato – vanno in questa direzione”.