La proposta di Grillo: Riformiamo senza governo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:46

 

Beppe Grillo sembra avere in mente il modello belga. Il partner europeo, che è rimasto senza governo per circa un anno e mezzo, è riuscito comunque ad avviare un pacchetto di riforme in Parlamento. Un risultato che ha spinto il “megafono” del Movimento 5 Stelle a scrivere sul suo blog: “Si può fare! Il Parlamento può iniziare a lavorare”.

Non c’è nessuna ragione per giustificare il trascinarsi di questa insidiosa impasse politico-istituzionale: è questa la convinzione di Beppe Grillo, messa nera su bianco ieri sul suo blogSe l’Italia è senza governo (in realtà è in carica il governo Monti) – ha osservato l’ideatore del M5S – ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese. Non è necessario un governo per una nuova legge elettorale o per avviare misure urgenti per le pmi o per i tagli delle Province. Il Parlamento – ha precisato Grillo – le può discutere e approvare, se solo volesse, sin da domani”.

“Si fa passare l’idea che senza governo il Paese è immobile, congelato, in balia dello spread, delle agenzie – ha insistito il blogger – ma si tace sul fatto che le leggi per le riforme possono essere discusse e approvate senza la necessità di un governo in carica”. A impedirlo, è stata la conclusione di Grillo, è il patto di “non belligeranza” siglato in tempi lontani da Pd e Pdl, di cui Luciano Violante, in uno scivoloso intervento del 2003 alla Camera, ha sostanzialmente dato conferma.