Napolitano sceglie i “saggi” per trovare un’intesa tra i partiti, ecco i nomi

Napolitano: No a dimissioni – Tramonta l’ipotesi dimissioni anticipate del Capo dello Stato. Napolitano resta al “suo posto” fino all’ultimo giorno, impegnandosi nella ricerca di una convergenza tra le parti politiche, per stendere quelle riforme utili al paese.
Il rischio, infatti, era troppo alto, senza una maggioranza, senza un governo, e soprattutto senza il presidente della Repubblica, il nostro paese, in piena crisi, avrebbe subito pesanti conseguenze, lasciato in balìa dello spread e dei mercati.
Non c’era infatti alcuna possibilità che i partiti potessero mettersi d’accordo per eleggere in tutta fretta il nuovo Capo dello Stato.
Anche se, come ha ricordato lo stesso Napolitano, un governo in carica c’è, ed è quello di Mario Monti, dimissionario sì, ma mai sfiduciato dalle Camere.

Le due commissioni – Napolitano non si arrende, e propone quindi una lista di “saggi”, ovvero due commissioni ad hoc con l’obiettivo di trovare una mediazione su alcune importanti riforme, economiche, sociali, e sulla legge elettorale.
Nel primo gruppo Napolitano nomina il prof. Valerio Onida, il sen. Mario Mauro, il sen. Gaetano Quagliariello e il prof. Luciano Violante.
Nel secondo, invece il prof. Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, il prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato; il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia, l’on. Giancarlo Giorgietti e il sen. Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.
Si riuniranno la prossima settimana per iniziare stendere un quadro di riforme utili al paese.
Sentiremo dal Presidente della Repubblica cosa esattamente ci chiede di fare. Se questo strumento del gruppo di lavoro potrà avere una utilità per lo scioglimento dei nodi politici che ci sono, e che tutti conoscono, questo lavoro dovrà svolgersi con riservatezza. Non sono ottimista, ma faremo il nostro dovere“, ha spiegato Onida ai giornalisti.
E’ una nomina di cui mi sento molto onorato. E’ anche la testimonianza del ruolo che ha assunto l’istituto che ho l’onore di presiedere e del valore delle molte analisi che in questi anni abbiamo messo a disposizione del Paese. Martedì avremo la prima riunione di insediamento e capiremo i tempi e le modalità del lavoro che ci proporrà il Capo dello Stato“, è stato invece il commento di Giovannini.

Matteo Oliviero