Berlusconi-Bersani: si tratta sul Quirinale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:44

Berlusconi Bersani

 

Insieme per circa un’ora: dopo i veleni del pre-voto e i graduali “ripensamenti” del post-elezioni, Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani hanno deciso di incontrarsi. Lo hanno fatto ieri alla Camera, al riparo da occhi e obiettivi indiscreti, confortati dalla presenza dei rispettivi “luogotenenti”: Angelino Alfano ed Enrico Letta. Un incontro “blindato”, nel corso del quale i due leader avrebbero iniziato a ragionare sui criteri che porteranno alla designazione del nuovo capo dello Stato.

A consegnare per primo ai cronisti un resoconto del faccia a faccia è stato il vice di Bersani: “Ci è sembrato che il Pdl voglia muoversi sulla strada di una scelta condivisa – ha spiegato Letta – Aspettiamo gli altri partiti: sarebbe bello se già il 18 aprile si arrivasse ad eleggere il presidente della Repubblica con un’ampia condivisione”. Di lì a poco l’intervento del segretario del Pdl: “L’incontro con l’onorevole Bersani e l’onorevole Letta – ha scritto ieri Alfano in una nota – è stato l’occasione per confermare quel che abbiamo sempre detto: il presidente della Repubblica deve rappresentare l’unità nazionale e dunque non può essere, e neanche può apparire, ostile a una parte significativa del popolo italiano”.

“Durante l’incontro non sono stati fatti nomi di possibili candidati – ha precisato l’ex Guardasigilli – Nei prossimi giorni potranno esserci ulteriori appuntamenti per compiere ogni sforzo tendente ad assicurare condivisione per una scelta così delicata e importante”. Nessuna sintonia è stata, invece, registrata sul fronte del governo. Pierluigi Bersani avrebbe, infatti, rimarcato al Cavaliere il suo fermo niet alla formula auspicata anche dal capo dello Stato: quella di un esecutivo di larghe intese.