I Diari della Crisi – Spagna, una monarchia parlamentare colpita dalla corruzione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:27

Inaki Urdangarin con la Infanta Cristina“Dimmi che ne pensi, please?” L’ultima frase di una mail. A quanto pare niente di eccezionale, ma che invece ha portato per la prima volta in tutta la storia della monarchia spagnola un membro diretto della famiglia reale ad essere sospetto in tribunale per un processo di frode fiscale. Questa sarebbe L’Infanta Cristina de Borbón, seconda figlia del Re Juan Carlos e sposata con l’ex giocatore Olimpico di pallamano Iñaki Urdangarin,  esperto di processi da quando nel 2006 ottenne degli strani benefici dalla Noos, un’azienda no profit sita nelle Baleari da lui gestita.

Pochi mesi fa l’Infanta si era sempre dichiarata in disparte dalle vicende aziendali del marito su cui ricadono accuse di falsificazione di documenti, di abuso di fiducia, di frode e di appropriazione indebita di fondi pubblici. Tutta una trama scoperta grazie ad una catena in cui Urdangarin, che veniva chiamato solo Iñaki, pur essendosi dimesso della carica di presidente di detta azienda, continuava a autorizzare e gestire diverse attività, come testimoniato dalle prove documentali che sono state presentate con riservatezza in tribunale e che il giudice, José Castro, ha considerato fondamentali. Con l’arrivo dell’ultima serie di emails il caso però ha preso una piega inaspettata: L’Infanta Cristina non solo conosceva le azioni illegali di suo marito, ma sarebbe stata lei a dargli consiglio su cosa doveva fare da quanto si potrebbe capire da uno di questi messaggi di posta elettronica: “non saprei cosa senza il tuo sostegno. Appena lo leggi, dimmi che ne pensi, please!”

A questo punto, la domanda più interessante dovrebbe venire fatta al plurale: Che ne pensate? Facendo uno sforzo di memoria, si capisce meglio la carriera da arrampicatore sociale dell’Illustrissimo (soprannome acquistato dopo il suo matrimonio reale nel 1997) Iñaki Urdagarín.

L’amore fra la Duchessa e lo sportivo vince la tradizione producendo una svolta: per la prima volta un membro di quella famiglia si sposa con una persona al di fuori dell’aristocrazia. Tre anni dopo, nel 2000, decide di abbandonare il mondo del pallamano per assumere posizioni di rilievo nel mondo degli affari, tra cui la presidenza della suddetta società non profit, finché nel 2009 si trasferisce nei Stati Uniti come Presidente e Amministratore delegato di Telefonica (la più grande multinazionale telefonica spagnola) con uno stipendio di circa un milione di euro al mese. Una vita lussuosa in cui la moglie lo ha sempre accompagnato, fino quasi a scomparire completamente da gli eventi pubblici ufficiali

Ora lei, rappresentata da uno dei padri della Costituzione, aspetta di essere chiamata a dichiarare in tribunale. Mentre lui, con un contratto di lavoro a Qatar con la nazionale di pallamano, è in attesa di ottenere il visto per viaggiare e di lasciare il paese. Se così fosse, moglie e figli partirebbero alla fine dell’anno scolastico per raggiungerlo nel paese del Golfo. Con un debito di milioni di euro, che ha detto che non può sanare a causa della mancanza di fondi, la banca ha concesso una proroga di quattro anni per la rata del mutuo. Intanto la Spagna reale, governata da un governo che è coinvolto nel caso Barcenas, uno dei più grandi casi di corruzione nel paese, giorno dopo giorno scende in piazza in segno di protesta contro gli sfratti ingiusti e la corruzione politica. Senza dubbia la monarchia parlamentare si trova in uno dei momenti più difficili dall’avvento della democrazia. Che ne pensate, please?

María Gancedo Pinel