Lega nel caos: Bossi lascia o rimane?

Maroni e Bossi

 

La base leghista è in subbuglio perché Umberto Bossi potrebbe separare il proprio destino politico da quello di Roberto Maroni. L’indiscrezione è circolata nella serata di ieri, alimentando le tensioni già latenti all’interno del partito. Fino alla smentita di oggi, consegnata dallo stesso Senatur ai microfoni del Tgr Lombardia: “Ma quale nuovo partito? – ha tuonato Bossi – Io resto nella Lega“. 

A generare il misunderstanding sarebbe stata una visita fatta nel tardo pomeriggio di ieri a un notaio. Umberto Bossi e la moglie Manuela si sarebbero recati dal professionista per abbozzare la nascita di un nuovo soggetto politico. Tanto quanto basta a gridare allo scoop e a far diffondere la notizia di un’imminente quanto inaspettata scissione dello storico leader dalla sua creatura. Il tutto in un contesto già segnato da forti tensioni intestine, con la parte “bossiana” in perenne polemica con quella “maroniana”.

Ma a sbugiardare ogni cosa ci ha pensato il diretto interessato: “La Lega non sarò io a romperla“, ha messo in chiaro oggi Bossi in un’intervista al Tg Lombardia. E a chi gli ha chiesto informazioni sulla misteriosa visita dal notaio: “Chiedete a Leoni (Giuseppe, tra i fondatori della Lega, ndr) – ha risposto il presidente del Carroccio – è andato lui dal notaio per un giornale di un’associazione culturale”. A tradire grande sicurezza è stato anche Roberto Maroni: “C’è una sola Lega per quanto mi riguarda, la Lega Nord, che ha un progetto ben chiaro e definito – ha dichiarato il segretario federale – C’è tanta gente nella Lega che ha voglia di fare e c’è qualcuno che ha voglia di disfare, pochissimi, e questi sono accompagnati fuori”.

E il rumor sulla visita di Bossi dal notaio? “È una notizia falsa, smentita dal diretto interessato – ha replicato fermo Maroni – È una cosa che non c’è nella realtà: qualcuno l’ha inventata, immagino da Roma”.