Torino-Roma, 32ª giornata di Serie A: voci live dall’Olimpico

Torino_Roma_liveTorino-Roma live – Andreazzoli ha richiamato tutti all’ordine, ricordando l’importanza di centrare un piazzamento europeo, ma la testa della Roma rischia di essere già a Milano. Mercoledì i giallorossi contenderanno all’Inter l’accesso alla finale di Coppa Italia: prima andranno a caccia di punti sul prato dell’Olimpico nel tentativo di riavvicinarsi alla quinta piazza, al momento distante tre lunghezze. Lo stadio va pian piano riempiendosi, il popolo granata ha approfittato della bella giornata di sole per andare a sostenere i propri eroi. L’ultima volta, quindici giorni fa contro il Napoli, le cose non andarono bene: questa volta il Torino spera di sfruttare al massimo il fattore campo per ed archiviare definitivamente il discorso salvezza.

Formazioni ufficiali – Qualche novità rispetto alle previsioni della vigilia. Ventura conferma in blocco la difesa di Bologna, con Darmian e Masiello sulle corsie: in mezzo al campo si rivede Vives, la coppia d’attacco è formata da Bianchi e Meggiorini. Andreazzoli sceglie la linea a quattro, rilanciando Piris e Balzaretti sugli esterni: in mediana tocca a Perrotta, il tridente è composto da Lamela, Osvaldo e Dodò. Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Vives, Gazzi; Cerci, Bianchi, Meggiorini, Santana. A disposizione: Coppola, Rodriguez, Di Cesare, D’Ambrosio, Caceres, Bakic, Menga, Stevanovic, Jonathas, Barreto. All. Ventura. Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, Bradley, Perrotta; Lamela, Osvaldo, Dodò. A disposizione: Goicoechea, Lobont, Marquinhos, Romagnoli, Torosidis, Taddei, Tachtsidis, Marquinho, Florenzi, Lopez, Totti, Destro. All. Andreazzoli. Arbitro: Andrea Romeo di Verona.

Subito Osvaldo – Pur in formazione largamente rimaneggiata dal turnover, la Roma impiega appena un paio di minuti per prendere in mano la partita. Il primo brivido, inevitabilmente, lo corre Gillet: Piris spinge a destra e mette in mezzo all’area un pallone al bacio, Osvaldo arriva in leggero ritardo e riesce solo a sfiorare il pallone. Il Toro fatica, lento e impreciso com’è: a dare la scossa è il solito Cerci, ma Darmian non sfrutta l’assist dell’esterno azzurro e la difesa giallorossa si salva. Lentamente i padroni di casa crescono, ma in ripartenza la Roma è pericolosissima: Dodò scappa a sinistra e crossa, Lamela si avventa sulla sfera ma spara alle stelle da due passi. I giallorossi sono incisivi soprattutto a sinistra, ed è proprio da quella parte che al 22′ nasce il gol del vantaggio: cross lungo di Balzaretti verso il palo più lontano, Osvaldo colpisce di testa e beffa Gillet.

Palo di Cerci – Il popolo granata invoca una reazione immediata, ma i ragazzi di Ventura fanno una gran fatica a rendersi pericolosi. Bianchi e Meggiorini, per la prima volta insieme dal 1′ a causa dell’acciacco di Barreto, dialogano poco e male. L’ex attaccante del Bari prova a far tutto da solo, ma viene fermato con le cattive da Burdisso al limite: Cerci calcia la punizione, il suo sinistro a giro si infrange sul palo alla destra di Stekelenburg. Il Toro continua a spingere e poco dopo, siamo al 31′, arriva il pareggio: cross di Cerci da destra, contrasto Bianchi-Burdisso in mezzo all’area, il capitano granata si avventa sulla palla vagante e infila. Gli ospiti faticano a riprendersi e si innervosiscono, Balzaretti (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) abbatte Vives e finisce sul taccuino di Romeo. Il Toro, però, non è in grado di approfittare della situazione: lampi di Cerci a parte, la manovra granata è troppo compassata. Dal canto loro, i giallorossi si limitano a gestire senza accelerare: dopo 1′ di recupero, Romeo manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.

Cerci, secondo legno – Il Toro che sbuca dagli spogliatoi dà l’impressione di essere distratto, ma nel giro di pochi giri d’orologio riesce a farsi vedere un paio di volte dalle parti di Stekelenburg. Andreazzoli corre ai ripari e inserisce Totti, che prende il posto dell’ammaccato Pjanic: i giallorossi passano al 4-2-3-1, con Lamela, Totti e Dodò alle spalle dell’unica punta Osvaldo. Ad incidere di più, però, sono ancora i padroni di casa: altra punizione al bacio di Cerci, Stekelenburg devia sulla traversa, Bianchi da due passi non trova la porta. La Roma sembra in affanno, ma al 60′ torna sorprendentemente in vantaggio: Lamela parte da destra, si accentra e lascia partire un sinistro a giro perfetto che si infila sul palo più lontano. Avanti di un gol, Andreazzoli si copre, buttando nella mischia Florenzi per Dodò. I padroni di casa, però, non mollano: Santana ci prova di sinistro, Stekelenburg blocca a terra. Al 67′ Ventura mischia le carte: fuori Santana e Meggiorini, dentro D’Ambrosio e Barreto.

Rosso per Balzaretti – A spingere con più convinzione è ancora la Roma: Piris entra in area e spara di destro, Gillet si allunga e respinge a mano aperta. La risposta granata, sterile, è tutta in un sinistro da fuori di Gazzi che Stekelenburg fa suo senza affanni. Ad illuminare il pomeriggio granata è sempre e solo Cerci, che però è poco assistito dai compagni: Ventura prova a dargli una mano inserendo Jonathas al posto di Bianchi. Andreazzoli risponde subito, buttando nella mischia Marquinho per Perrotta. Totti, acclamatissimo dallo spicchio occupato dai tifosi giallorossi, sembra ispirato: punizione da posizione defilata, Gillet respinge come può. A 10′ dalla fine gli ospiti rimangono in 10: Balzaretti, già ammonito, abbatte Cerci e finisce anzitempo negli spogliatoi accompagnato dai fischi dell’Olimpico. Benché in superiorità numerica, il Toro non va oltre un paio di mischioni in area giallorossa. La Roma contiene e dopo 4′ di recupero può festeggiare: finisce 2-1 per gli ospiti, decidono Osvaldo e Lamela.