La proposta di Vendola: Serve un presidente garante del cambiamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:12

Nichi Vendola

 

Da qualche tempo Nichi Vendola indossa con sempre maggiore frequenza un paio di occhiali neri. Un costume che ci ha spinto a ipotizzare (probabilmente a sproposito) che dietro la scelta apparentemente estetica (od oftalmica) del leader di Sel debba leggersi in realtà un messaggio politico. Il governatore della Puglia potrebbe, infatti, aver pensato che le lenti lo aiutino a veicolare una nuova immagine di sé: meno “barricadera” o scompigliata. E conferirgli, di contro, un’aria più rassicurante, quasi da “tecnico”.

Osservazioni destinate a rimanere sullo sfondo di un’analisi politica che merita di approfondire ben altri aspetti, ma che possono aiutare a comprendere come, in tempi di grande confusione come questi, anche i dettagli esteriori possano caricarsi di significato. Di fatto Nichi Vendola si è presentato ieri, all’appuntamento televisivo con Lucia Annunziata, indossando i suoi immancabili occhialini. E ha largamente parlato di cambiamento: “Ho detto a Pierluigi Bersani – ha raccontato il governatore della Puglia – che nel Movimento 5 Stelle c’è un deposito di energie fresche indispensabili per dare una nuova prospettiva al Paese, mentre dentro l’equilibrio del governissimo c’è la puzza della vecchia politica”.

“Io credo che il prossimo capo dello Stato – ha continuato nel suo ragionamento Vendola – debba essere il garante della speranza di cambiamento che c’è oggi in Italia”. E sul veto preventivo posto dal centrodestra sul nome di Romano Prodi: Prodi non ha certo bisogno di un avvocato difensore – ha spiegato il leader di Sel – è un nome talmente autorevole, anche a livello internazionale, che trovo intollerabile che si possa immaginare la sua esclusione”. Un endorsement che ha spinto i detrattori di Vendola a ricordargli quando, nel 2008, la sua forza politica (Prc) contribuì (secondo la lettura di molti) a far cadere il governo del Professore bolognese.

E sui movimenti (non solo 5 stelle) registrati sulla scena politica nazionale, il governatore della Puglia ha ribadito di guardare con grande favore al recente manifesto del ministro Fabrizio Barca“E’ stata una provocazione molto utile – ha affermato l’alleato di Bersani – uno stimolo dato con lo stile della serietà. Barca è riuscito a fare un gesto politico con un saggio, siamo collocati nella stessa ricerca”. “Punzecchiato”, infine, dall’intervistatrice sul ruolo apparentemente marginale del segretario del Pd: Bersani ha un ruolo cruciale – ha replicato il leader di Sel – è il vincitore delle primarie del centrosinistra ed è il principale ostacolo al ritorno della vecchia politica. Penso che anche gli elettori del M5S – ha concluso il numero uno di Sel – comincino a capire che si sta determinando una grande chance: sarebbe un peccato sciuparla per qualche calcolo elettoralistico”.