Elezioni Presidente della Repubblica, flop di Romano Prodi: nemmeno 400 voti per lui, PD sempre più in crisi

boldiriniFumata nera anche al termine del quarto scrutinio. Romano Prodi non ha raggiunto il quorum necessario di 504 voti per diventare il nuovo Presidente della Repubblica: 395 voti per lui, ben al di sotto della soglia necessaria ma anche di quella di 400 che sembrava concretamente raggiungibile.
La corsa ai voti necessari ha visto fronteggiarsi l’ex leader dell’Unione da una parte, Stefano Rodotà, il nome suggerito e supportato dai deputati del M5S di Grillo, e Anna Maria Cancellieri, attorno alla quale si è coagulato il consenso del PDL e di Scelta Civica di Mario Monti. Sono questi i tre candidati che hanno raccolto il maggior numero di preferenze, come da previsione; dieci voti anche per Massimo D’Alema, un segnale che andrebbe interpretato a dovere.
Grande successo per l’ex Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, che dopo le polemiche degli scorsi giorni ha raggiunto più voti di quelli che gli avrebbero garantito i parlamentari grillini, così come la Cancellieri è andata ben oltre le aspettative.
I franchi tiratori hanno dunque ancora una volta colpito.