Pd nel caos: nuova riunione per decidere sul candidato al Colle

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:21

Bersani

 

La nuova riunione dei “grandi elettori” del Pd si svolgerà questa mattina intorno alle ore 8.30. Dopo una notte che, con ogni probabilità, il segretario Pierluigi Bersani avrà passato insonne. Il flop di ieri alla Camera (la candidatura di Franco Marini è naufragata miseramente) ha costretto la dirigenza democratica in un angolo, con il gruppo dei “renziani” sempre più impegnati a sottolineare l’inefficacia della linea politica fin qui condotta. Cosa succederà adesso è difficile prevederlo.

“Bisogna prendere atto di una fase nuova. A questo punto penso tocchi al Partito Democratico la responsabilità di avanzare una proposta a tutto il Parlamento. Questa proposta sarà, come nostro costume, decisa con metodo democratico nell’assemblea dei nostri grandi elettori”. A dichiararlo è stato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dopo la “sberla” incassata ieri a Montecitorio. Lo step successivo (o sarebbe forse più opportuno parlare della prossima stazione di questa interminabile via crucis) consisterà, infatti, in una riunione in cui Bersani chiederà ai suoi di proporre delle candidature capaci di mantenere il partito quanto più coeso possibile.

“Primarie last minute” le ha ironicamente ribattezzate ieri sera Daniela Santanchè, sottolineando il clima di grande confusione che aleggia dalle parti del Nazareno. Sul tavolo rimarrebbero sempre gli stessi nomi: da Massimo D’Alema a Romano Prodi (senza considerare che lo stesso Marini ha deciso di non farsi da parte), ma stando a quanto filtrato ieri anche l’ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, avrebbe qualche possibilità di farcela. A sponsorizzarlo ci sarebbero i cosiddetti “renziani” che ieri sera hanno banchettato in un ristorante di Roma proprio con il sindaco di Firenze. Che ha annunciato per oggi degli incontri con i dirigenti del suo partito, ma non con Pierluigi Bersani.

Intanto a usare parole pesanti sulla condotta politica del segretario è stato il sindaco di Bari, Michele Emiliano: “La sconfitta elettorale di Bersani – ha scritto ieri su facebook – si aggiunge a questa sconfitta politica rovinosa subita nel vano tentativo di trovare un accordo politico con Berlusconi. Con grande dolore si deve ammettere che non c’è altra possibilità che chiedere ed ottenere le dimissioni di tutta la segreteria del Pd. Ora bisogna lasciare ai gruppi parlamentari il compito di trovare un accordo col M5S sul nome di Stefano Rodotà – ha aggiunto Emiliano – Le dimissioni di Bersani e della sua segreteria sono indispensabili per restituire forza e ruolo politico al Pd e per riannodare con Sel e col M5S il filo della fiducia e della collaborazione istituzionale”.