Napolitano bis: Grillo va a Roma e convoca la piazza

Grillo

 

Un “colpo di Stato”: è questa la definizione fornita da Beppe Grillo per descrivere l’ultima mossa dei partiti. L’accorata richiesta rivolta a Giorgio Napolitano (che ha dato la sua disponibilità a rimanere al Colle) è, secondo il blogger, l’immagine plastica di una resistenza al cambiamento destinata a sclerotizzare gli sfaceli nazionali. Da qui l’intenzione di rimettere in moto il suo camper per raggiungere la Capitale.

“Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando”. E’ da twitter che il “megafono” del Movimento 5 Stelle ha annunciato il suo arrivo nella Capitale, previsto intorno alle 19,30 di questa sera. Una trasferta destinata ad acutizzare la tensione già registrata nella piazza antistante il palazzo di Montecitorio, dove molti simpatizzanti del Movimento 5 Stelle continuano a scandire il nome di Rodotà e tradiscono scarso entusiasmo per la probabile rielezione di Giorgio Napolitano.

Sarò davanti a Montecitorio stasera – ha annunciato Grillo – Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia – ha concluso il genovese – o si muore come Paese”. L’appello lanciato da Grillo porterà, con ogni probabilità, un numero importante di “indignados” in piazza. Del resto già dal suo blog, l’animatore del M5S aveva archiviato la delicata giornata politica con parole piuttosto pesanti: “Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione – aveva scritto Grillo – Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli. È in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Hanno deciso di mantenere Napolitano al Quirinale”.