Centrosinistra: Vendola verso l’addio al Pd

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:08

Bersani e Vendola

 

Ci sono storie destinate a durare poco, come quella che ha legato per qualche mese il partito di Pierluigi Bersani (prossimo alle dimissioni) a quello di Nichi Vendola. Il progetto “Italia bene comune”, realizzato insieme ai socialisti di Nencini e al Centro democratico di Tabacci, sembra, infatti, avviarsi verso una precoce (e ingloriosa) conclusione, vinto dalla “tempesta perfetta” che ha investito i democratici.

Al governatore della Puglia – che ha assistito impotente al deterioramento del partito del suo alleato – non è rimasto altro che prenderne gradualmente le distanze. “Ci sono forze assai potenti che impediscono al Paese una svolta a sinistra – ha osservato Vendola su facebook – Si vuole impedire il cambiamento. Questa classe dirigente volta le spalle al popolo del cambiamento, rinchiudendosi nel Palazzo. ‘Piange ciò che muta anche per farsi migliore’, sono versi di Pasolini – ha continuato il leader di Sel – C’è stato un travaglio, è stato un grande dolore. Ma c’è anche una nuova occasione per mettere insieme tutte le forze e riaprire la fabbrica di una nuova sinistra di governo”.

Negli ultimi concitati giorni, Vendola ha animatamente sponsorizzato la candidatura di Stefano Rodotà al Quirinale, stigmatizzando la scelta di prolungare l’incarico a Napolitano: Riconfermare lui – ha scritto sul solito facebook – non vuol dire risolvere la crisi, ma trascinare anche lui nel marasma“. Una presa di posizione talmente netta da rendere manifesta a tutti l’intenzione di separare il proprio destino politico da quello del Pd. E c’è anche chi vocifera che una pattuglia di “malpancisti” democratici (tra cui Pippo Civati, Laura Puppato, Sergio Cofferati, Michele Emiliano e il neo iscritto Fabrizio Barca, che si sono apertamente schierati a favore della candidatura di Rodotà) possa lasciare il partito per confluire nella formazione del pugliese.

Rumors che hanno spinto Vendola a scrollarsi di dosso le accuse di presunto tradimento a Bersani: “Non lavoro e non ho mai lavorato per svuotare il Pd – ha spiegato – a quello pensa già qualcun’altro. Da oggi siamo impegnati a ricostruire dalle fondamenta una sinistra popolare e di governo”.