L’Accademia del Sacro di Taormina e la passione degli ospiti in un giorno invernale in piena primavera

Il retro dell'Accademia del Sacro22 Aprile 2013.
Un mese fa è rinata la primavera: sempre meno buio sempre più tepore.
In verità, fino allo scorso week end, qui in Sicilia il tepore era caldo vero, quasi estivo,
e la voglia di mare cominciava a farsi sentire impellente.
Oggi, lunedì, sembra di stare in inverno: pioggia, freddo e nebbia.
Ci sembra la giornata giusta per una romantica passeggiata da Taormina Corso al Castello Saraceno.
E’ bello, e meno faticoso rispetto ai giorni caldi, salire su per la scala che conduce a Madonna Rocca.
L’odore di erbe bagnate e vagamente salmastro – siamo a strapiombo su un’affascinante distesa marina colore d’acciaio- ci accompagna nella salita. Ci incrociamo, turisti italiani e stranieri, sparuti, avvolti nei nostri tessuti impermeabili.
La sensazione è quella di una scalata, sempre più in solitario, verso uno fra i punti vista più suggestivi al mondo: la costa calabra, l’Etna, il teatro greco di Taormina, il mare, tanto mare; tutto sembra a portata di dito.
Arriviamo su alla chiesa della Madonna della Rocca e ci sembra di essere nella favola del “Fagiolo magico”: più che una scala è come se ci fossimo arrampicati su per la pianta di fagioli dei racconti della nostra infanzia.
Ora stiamo letteralmente galleggiando sulle nuvole. L’aria è fredda e rarefatta ed un grigio quasi lattiscente ci ammanta.
Improvvisa, una luce squarcia questa monocromia: ha il sapore di rifugio, di casa, di calore. Ci avviciniamo ed il vero sapore, adesso lo sentiamo proprio, è di cultura.
E’ l’Accademia del Sacro, Associazione Culturale Impresa Sociale, che si occupa di formazione nell’ambito della conservazione e della divulgazione del patrimonio culturale di matrice ecclesiastica. E’ ospitata presso l’ex monastero basiliano di Madonna della Rocca, opera in collaborazione con la Diocesi di Messina-Lipari-S.Lucia del Mela e sotto gli auspici della Presidenza della Repubblica Italiana.
L’Accademia lavora grazie all’impegno di professionisti del settore; impegno che in giornate come questa diventa encomiabile sacrificio. Oltre ad essere rifugio e conforto per il viandante stremato, la struttura è nutrimento per lospirito e la mente. Oggi, ad esempio, l’Accademia è aperta allo sparutissimo e temerario pubblico con un’esposizione di libri antichi- fra essi un’affascinante manoscritto copto del XIX secolo.
Noi restiamo senza parole di fronte alla passione che i nostri ospiti dimostrano verso ciò che fanno. Il loro entusiasmo, più di qualunque calorifero, rende accoglienti le antiche stanze dell’ex monastero e ci trasporta tutti in un viaggio nella culture che difficilmente si potrà dimenticare.

www.accademiadelsacro.com