Litfiba: doppio sold out a Roma (foto)

 

Un ritorno da tempo atteso, per molti aspetti una sorpresa per molti, una reunion gradita ai piu quella dei nostrani Litfiba. Pelù, Renzulli, Aiazzi e Maroccolo ripropongono dal vivo i tre dischi delle loro origini (dal 1985 al 1989): Desaparecido, 17 Re, Litfiba3, i tre lavori che hanno consacrato la band toscana.

 

Sabato sera fanno il tutto esaurito a Roma, come già in molte altre città d’Italia.

Piero Pelù e Ghigo Renzulli reincontrano Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi, i membri originari con cui iniziarono agli inizi degli anni Ottanta a Firenze, quando nel belpaese la scena new-wave era tutto un fermento: la serata è sold out da molto tempo, e le ragioni ci sono tutte.

Questa fortunata tournée, dal nome ‘Trilogia’, vede il gruppo guidato dall’eterno giovane Pelù portare sul palco solo le canzoni della famigerata ‘Trilogia’, ovvero i primi tre dischi già citati pubblicati tra il 1985 e il 1989, album pietre miliari della musica rock italiana ’80s.

‘Eroi nel vento’, ‘Istanbul’, ‘La preda’, ‘Apapaia’, ‘Re del silenzio’, ‘Louisiana’, ‘Il vento’, ‘Santiago’, ‘Ci sei solo tu’, ‘Amigo’, ‘Tex’ sono alcune delle canzoni eseguite stasera che hanno fatto fare un tuffo indietro negli anni ai nostalgici (come noi, n.d.r.) di quel tempo in cui la naturalezza e il patos contrassegnavano le composizioni di tantissime band nella penisola…e soprattutto hanno portato di nuovo alla ribalta, nonchè alla consacrazione, una delle formazioni più valide ed attive in Italia, dopo che la loro attività si era interrotta alla fine del millennio a seguito dell’addio del cantante nel 1999, anche se Renzulli aveva mantenuto in vita il progetto tentando la strada con altri cantanti, ma purtroppo senza alcun successo.

 

Cosa dire: lunga vita ai Litfiba, sperando ancora in altri grandi nuovi successi, perchè le reunion sono si interessanti ma lo sono ancor di piu le nuove composizioni che confermano la validità di una grande band.

Recensione  a cura di : Cristiano Iacovazzo
Fotografie di: Ombretta Ciarrocchi